Ci sono la “gara ausiliariato” bandita dall’ASP di Siracusa e il concorso pubblico a 15 posti a tempo indeterminato per operatore socio sanitario all’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo tra le procedure finite sotto la lente di ingrandimento dei magistrati palermitani che hanno chiesto l’arresto, per corruzione e turbata libertà degli incanti, di 18 persone tra cui l’ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro e l’ex ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, ora deputato di Noi Moderati.
Secondo la Procura, il direttore generale dell’Asp di Siracusa Alessandro Maria Caltagirone, la cui nomina era stata sponsorizzata da Cuffaro, con l’intermediazione del faccendiere Antonio Abbonato, dell’ex parlamentare calabrese Ferdinando Aiello e di Saverio Romano, avrebbero fatto vincere la gara alla Dussmann Service S.r.l., ottenendo, in cambio, il miglioramento delle condizioni contrattuali di due dipendenti segnalati da Cuffaro, la promessa di subappalti concessi dalla Dussmann a ditte “amiche” e un incremento del valore delle prestazioni e del volume dei lavori per cui la stessa azienda si sarebbe rivolta alla Euroservice S.r.l. di Sergio Mazzola.
Per la Dussman avrebbero “trattato” con gli indagati Mauro Marchese e Marco Dammone, rappresentante legale e funzionario commerciale della srl. Mazzola era stato presentato loro come un amico personale da Saverio Romano. Per i pm sarebbe stato possibile pilotare la gara grazie alla complicità di Vito Fazzino, Paolo Emilio Russo e Paolo Bordonaro, componenti della commissione aggiudicatrice e Giuseppe Di Mauro, pubblico ufficiale, responsabile unico del procedimento.
Nel capitolo del concorso truccato sono invece coinvolti Roberto Colletti, ex commissario straordinario prima e poi direttore generale poi dell’azienda Villa Sofia Cervello e Antonio Iacono, direttore del “Trauma Center” della stessa azienda e presidente della commissione esaminatrice dell’esame. Colletti e Iacono avrebbero accettato promesse di favori, incarichi e sostegno politico da Cuffaro e Raso per turbare il regolare andamento del concorso in modo che fra i vincitori risultassero soggetti segnalati dall’ex governatore col contributo di Raso. Quest’ultimo, avrebbe ricevuto le tracce del concorso, in anteprima, dai pubblici ufficiali, e le avrebbe fatte avere ai candidati. In cambio Colletti, grazie a Cuffaro, sarebbe stato confermato direttore generale e a Iacono sarebbe stata fatta la promessa di avere l’incarico di direttore dell’unità di Anestesia e Rianimazione. (ANSA)
