La Stretto di Messina “non e’ a conoscenza di alcun coinvolgimento diretto o indiretto del ponte sullo Stretto di Messina”, in merito a quanto riportato sull’indagine a Palermo relativa ad appalti truccati, nell’ambito della quale e’ stato chiesto l’arresto anche dell’ex governatore Toto’ Cuffaro. Contestualmente esprime “massimo sostegno e attenzione alle iniziative della magistratura e delle forze di polizia, volte a prevenire e debellare qualsiasi tipo di ingerenza della criminalita’ nelle operazioni di realizzazione dell’opera”.
Il compito affidato alla Stretto di Messina dal Parlamento e dal governo, ribadisce, “e’ di realizzare il ponte nella massima trasparenza e legalita’ nel rispetto dei tempi, dei costi e della qualita’ delle opere. La continua e preventiva attivita’ delle autorita’ inquirenti permette di agire in un contesto di piena sicurezza. Con anticipo sull’avvio della fase esecutiva, saranno sottoscritti protocolli di legalita’, conformemente alla normativa di riferimento, con l’obiettivo di evitare ogni potenziale forma d’infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita’ organizzata”. (AGI)
