La Dda di Palermo ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a 17 persone coinvolte nel recente blitz dei carabinieri contro le cosche di Villaseta e Porto Empedocle, accusate di gestire un vasto traffico di stupefacenti. Il provvedimento, firmato dai pm Claudio Camilleri, Giorgia Righi e Luisa Bettiol, anticipa la richiesta di rinvio a giudizio e rappresenta una nuova tappa dell’inchiesta che, cinque mesi fa, aveva portato all’arresto di 14 soggetti.
Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, estorsione e detenzione illegale di armi. Gli investigatori hanno inoltre collegato gli indagati a due attentati a colpi di kalashnikov: uno contro un negozio di frutta ad Agrigento, il 15 dicembre 2024, e l’altro contro un panificio a Porto Empedocle, il 18 giugno 2025.
Gli indagati sono: James Burgio, Pietro Capraro, Salvatore Carlino, Antonio Crapa, Stefano Fragapane, Vincenzo Iacono, Gaetano Licata, Salvatore Lombardo, Agostino Marrali, Salvatore Prestia, Simone Sciortino, Calogero Segretario, Cristian Terrana, Alessandro Trupia, Andrea Sottile, Antonio Guida e Danilo Barbaro. Secondo la ricostruzione della Dda, sarebbero emersi due gruppi criminali distinti ma alleati: uno attivo a Villaseta, l’altro a Porto Empedocle. Dopo una fase di scontri, le due fazioni avrebbero siglato una “pace” per spartirsi le piazze di spaccio di Agrigento e Porto Empedocle, dando vita a un cartello unitario per la gestione del traffico di droga.
