Un emendamento alla finanziaria regionale voluto da Legambiente e Anci prevede il rifinanziamento del Fondo regionale per le demolizioni, portando a 5 milioni di euro lo stanziamento del Fondo di rotazione regionale per l’abbattimento degli immobili abusivi a disposizione del Comuni siciliani. Stamattina l’emendamento è stato presentato alla stampa da Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia; Mario Alvano e Paolo Amenta, rispettivamente segretario generale e presidente di Anci Sicilia; Cristina Ciminnisi del M5S (firmataria dell’emendamento) e Valentina Chinnici (Pd). “Ci auguriamo che questa iniziativa ottenga tutto il supporto possibile, anche da parte della maggioranza”, ha detto Castronovo. “Anci Sicilia in maniera convinta sostiene questa iniziativa legislativa – hanno detto Alvano e Amenta -. La disponibilità dei fondi è il prerequisito ma l’auspicio è quello che si possa immaginare un percorso ampiamente condiviso da tutte le forze politiche”.
Dall’ultimo studio di Legambiente, emerge che in Sicilia il tasso di demolizione, ossia il rapporto tra ordinanze emesse e abbattimenti realizzati nei Comuni, è fermo al 19%. Per contro, i reati legati al ciclo illegale del cemento accertati nel 2024 e censiti nel rapporto Ecomafia redatto dall’associazione sono stati 1.183, ossia una media di oltre 3 al giorno. L’emendamento propone di aumentare di 4,5 milioni di euro il Fondo regionale di rotazione per le demolizioni (attualmente di 500mila euro), arrivando a una somma che possa garantire la demolizione di almeno 180 immobili di medie dimensioni e il relativo ripristino dei luoghi in un anno. (ANSA)

