Lutto a Santo Stefano Quisquina e in tutta la provincia di Agrigento per la morte di Lorenzo Reina, 65 anni, artista e ideatore del celebre Teatro Andromeda. È stato trovato senza vita dai familiari nella sua proprietà nelle prime ore del mattino. Scultore e pastore, Reina aveva trasformato la sua visione artistica in un capolavoro immerso nei monti Sicani, dove arte e natura dialogano in perfetta armonia, meta di migliaia di visitatori. La sua scomparsa lascia un grande vuoto umano e culturale nel mondo artistico siciliano.
Il messaggio di cordoglio del sindaco Francesco Cacciatore e dell’amministrazione comunale: “Uomo, artista, pensatore, ideatore, visionario, pacifista ma lottatore di tante battaglie civili. Quisquinese vero. È stato tante cose Lorenzo Reina. Le stelle lo hanno ispirato fin da giovane e il Teatro Andromeda resterà come una sua creatura preziosa, a suggello della sua vita piena e libera. E oggi “la stella si spegne ma resta la scintilla”. Cari Angela, Libero e Cristian siamo accanto a Voi, a tutta la famiglia, agli amici. Grazie maestro per tutto quello che hai fatto, non sarà dimenticato. Buon viaggio Lorenzo”.
Le parole di Giovanni Panepinto, presidente della Smap: “Lorenzo Reina ci ha lasciati all’età di 65 anni, i monti Sicani perdono un’anima straordinaria. La sua vita è stata un ponte tra la terra e il cielo, tra la fatica quotidiana e la bellezza assoluta dell’arte. Con il Teatro Andromeda, costruito pietra su pietra, lo scultore – pastore ha donato al mondo un luogo dove la natura e la creatività si fondono in un dialogo eterno. La sua visione continuerà a ispirare generazioni di artisti, sognatori e amanti della nostra terra. Un ringraziamento speciale per la sua collaborazione con la Smap, con un racconto prezioso scritto per il libro ‘Monti Sicani, l’antica anima della Sicilia’, pubblicato in questi giorni da Zolfo Editore nell’ambito del progetto ‘Le vie del cibo della lunga vita’”.
Il cordoglio dello staff e del presidente del Gal Sicani, Salvatore Sanzeri: “I Sicani perdono uno dei loro spiriti più originali: Lorenzo Reina, scultore e visionario creatore del Teatro Andromeda. Con la sua opera, tra gli esempi più straordinari di land art contemporanea in Italia, Reina ha trasformato la pietra, il paesaggio e il cielo in un linguaggio poetico capace di dare forma all’incontro tra uomo e natura. Sospeso a quasi mille metri sui monti Sicani, il suo Teatro è nato lentamente, pietra dopo pietra, seguendo la mappa delle stelle della costellazione di Andromeda. Il teatro e la Fattoria dell’Arte sono diventati un luogo di meditazione e cosmologia, uno spazio in cui sedersi, guardare l’orizzonte e rimettere la parola e l’ascolto al centro del mondo. Lorenzo Reina lascia un’eredità viva, destinata a continuare a parlare a chiunque si sieda su quelle 108 pietre e alzi lo sguardo verso il cielo. Il presidente e lo staff del Gal Sicani si stringono alla famiglia Reina, alla moglie Angela e ai figli Libero e Christian”.

