Si è concluso con una riconferma unanime il XII Congresso Provinciale dello SNALS di Agrigento, che ha visto nuovamente Angelo Amato alla guida del sindacato autonomo più rappresentativo del comparto scuola. L’assemblea, svoltasi sabato 10 gennaio, ha ribadito la fiducia al docente palmese, riconfermato per la quarta volta consecutiva come Segretario Provinciale. Angelo Amato, 58 anni, docente di Lettere e Latino presso l’I.I.S. Odierna di Palma di Montechiaro, è in ruolo dal 1993 e guida lo SNALS agrigentino dal 30 novembre 2011. La sua lunga esperienza sindacale e la costante dedizione al mondo della scuola hanno contribuito a consolidare il ruolo dello SNALS come punto di riferimento per i lavoratori del settore nella provincia.
Il nuovo Consiglio Provinciale, eletto durante il congresso, ha confermato Amato per acclamazione. Tra i membri figurano, tra gli altri, Ignazio Brancato, Maria Chiparo, Giuseppe e Salvatore Crapanzano, Alberto Cutaia, Nicolò Curto, Maurizio Frenda, Carlo Gangarossa, Maria e Salvatore Gazzitano, Felice Leone, Marco Mantisi, Rita Monella, Sandra Marotta, Alfonso Monachino, Nicolò Patti, Calogero Pirrera, Lorenzo Puma, Lorenzo Schembri, Alfonso Siracusa, Daniela Spalanca e Rossana Vitello.
Il gruppo ristretto di Segreteria sarà composto, oltre che dal Segretario Provinciale, da Alfonso Monachino e Giuseppe Crapanzano. Rinnovati anche gli altri organi statutari: il Collegio dei Sindaci sarà presieduto da Domenico Dario Cutaia, con Enzo Viccica e Maria Platamone come membri effettivi, mentre Francesco Presti e Giuseppe Cirino ricopriranno il ruolo di supplenti. Le consulte di settore vedranno impegnati numerosi rappresentanti del mondo scolastico agrigentino, suddivisi tra i comparti primario, secondario e ATA, a testimonianza della capillarità e della partecipazione che caratterizzano l’organizzazione sindacale.
Nel suo primo intervento dopo la rielezione, Angelo Amato ha espresso gratitudine e determinazione: Guardando al futuro, Amato ha sottolineato le sfide che attendono il sindacato: il rinnovo del contratto per il triennio 2025-2027, la questione del precariato e i cambiamenti del sistema pensionistico. “Lo SNALS – ha aggiunto – continuerà a svolgere il suo compito di protesta ma anche, e soprattutto, di proposta, forte dell’autonomia e dell’indipendenza da qualsiasi schieramento politico, che da cinquant’anni rappresentano il suo DNA.”

