“La vicenda del Consorzio Universitario di Agrigento dice, come tante altre, lo scandalo di un asse politico Palermo-Agrigento che ha disprezzo di tutto: delle regole, del comune senso del pudore e pure – hainoi – del futuro dei nostri giovani. E fa bene l’amico Mangiacavallo a scoprire le carte a chi si muove da baro”.
Il portavoce dell’Area Progressista di Agrigento, Nuccio Dispenza, torna sulla vicenda dell’Ecua: “Dopo un 2025 gettato alle ortiche, dopo il degrado della cultura, è toccato alla formazione universitaria – dice Dispenza – con le malefatte delle famiglie politiche del centrodestra, a Palermo come ad Agrigento, che pensano di poter spadroneggiare indisturbate, alzando costantemente il tasso dell’arroganza, ritenendosi indenni da ogni punizione.
Pesa su ognuno di noi l’azione scomposta di politici mediocri e voraci – è il giudizio dell’Area Progressista – che pensano di poter disporre a loro piacimento di tutto e tutti; di poter considerare la formazione universitaria terreno di conquista e tavolo per regolare i conti. E’ arrivato il tempo di fare sapere loro che hanno passato ogni limite”, conclude Dispenza.

