
La Presidenza del Consiglio dei ministri dovra’ versare oltre 70 mila euro ai genitori di Stefano Di Giacomo, geologo di 29 anni di Aragona, ucciso durante una rapina a Siculiana nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2005. La Corte d’appello di Palermo ha riconosciuto l’indennizzo per la mancata istituzione di un fondo destinato alle vittime di reati violenti, aumentando di oltre 20 mila euro la somma gia’ stabilita in primo grado.
I cinque giovani condannati per l’omicidio – uno dei quali fece da basista avvisando i complici – erano risultati nullatenenti e quindi impossibilitati a risarcire la famiglia. Nella sentenza i giudici hanno sottolineato che lo Stato deve garantire un ristoro adeguato anche quando i responsabili non possano pagare, richiamando il mancato recepimento della direttiva europea che impone la creazione del fondo nazionale per le vittime. (AGI)
