
Il giudice Micaela Raimondo ha assolto un 24enne di Canicatti’, dall’accusa di tentata estorsione ai danni dei genitori. La decisione e’ arrivata al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 3 anni, un mese e 10 giorni di reclusione, sostenendo che il giovane avesse appiccato un incendio in un magazzino di famiglia e minacciato di far esplodere l’immobile, dove passavano tubi del gas, per costringere i genitori a consegnargli 20 euro destinati all’acquisto di droga.
L’arresto era scattato lo scorso luglio, dopo la denuncia dei familiari, che avevano raccontato anni di vessazioni e minacce. Il giudice, accogliendo le tesi della difesa, con l’avvocato Davide Casa’, ha ritenuto che l’episodio per cui il giovane era stato arrestato e processato non integrasse alcun tentativo di estorsione. Il ragazzo e’ tornato in liberta’: nei suoi confronti sono stati revocati gli arresti domiciliari. (AGI)
