Giuseppe Iatì, originario di Montallegro, e sua cugina Clelia Guadagnano, di soli sette anni, di Cattolica Eraclea, fanno parte del cast del film “Tradimento e Potere”, diretto dal regista Stefano Vinciguerra e dedicato alla figura di Gaetano Guarino, sindaco socialista di Favara assassinato dalla mafia nel 1946.
Giuseppe Iatì interpreta Filippo Lentini, un politico del tempo, mentre la piccola Clelia veste i panni della damigella durante la scena del matrimonio del sindaco Guarino. Due ruoli diversi accomunati da un forte valore simbolico: la partecipazione di giovani attori del territorio a un progetto che racconta una pagina importante della storia siciliana.
“Tradimento e Potere” è un film indipendente scritto e diretto da Stefano Vinciguerra e prodotto dall’Associazione Città Aperta. L’opera racconta la figura di Gaetano Guarino, farmacista e politico di Favara, e il contesto politico e sociale della Sicilia del secondo dopoguerra. Il film è stato presentato ufficialmente il 13 novembre 2025 al Castello Chiaramonte di Favara, alla presenza di autorità, attori e cittadini.
Gaetano Guarino, farmacista e politico stimato, fu eletto sindaco di Favara nelle prime elezioni libere dopo la caduta del fascismo. La sua azione amministrativa si concentrò sulla difesa dei lavoratori, sulla riforma agraria e sulla lotta contro i privilegi dei grandi proprietari terrieri, entrando così in contrasto con gli interessi di Cosa Nostra. Il suo assassinio, avvenuto il 16 maggio 1946, rappresenta ancora oggi uno degli episodi più emblematici della lotta alla mafia nelle campagne siciliane. Il film di Vinciguerra non è solo un racconto storico, ma anche un invito a riflettere sul significato della legalità, della memoria e dell’impegno collettivo per una Sicilia più giusta.
