“Il contesto criminale della provincia di Agrigento continua ad essere caratterizzato dalla presenza dominante di Cosa nostra, che monopolizza la gestione delle piu’ remunerative attivita’ illegali e condiziona ancora pesantemente il contesto socio-economico, gia’ duramente messo alla prova da un perdurante stato di crisi”. Cosi’ la Dia nella sua relazione semestrale al Parlamento. “Rimasta unitaria e verticistica”, la mafia agrigentina “rappresenta una delle piu’ solide roccaforti dell’organizzazione – si legge nella relazione – e ha vissuto una costante evoluzione, espandendo l’area degli interessi dall’originario contesto agro-pastorale a settori criminali ben piu’ remunerativi”. (Dire)
