Ad 8 dei 16 Comuni “ribelli” dell’Agrigentino è stato riconosciuta ieri, dall’Ati la sussistenza dei requisiti per la gestione autonoma del servizio idrico. Si tratta dei Comuni diAlessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Cianciana, Menfi, Santa Margherita Belice e Santo Stefano Quisquina.
“Il risultato è stato ottenuto dopo un lungo e difficoltoso iter preparatorio che disponeva la possibilità per i Comuni, già gestori di fatto del servizio, ricadenti in aerea naturali protette, con sorgenti idriche di qualità, e in grado di realizzare una gestione efficace, efficiente ed economica, di provvedere alla gestione autonoma e diretta”, ha scrittosu Facebook il sindaco di Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore. “Oggi – ha aggiunto – è sicuramente un giorno storico per la comunità stefanese. Un traguardo che intendiamo doverosamente condividere con quanti in passato hanno creduto nella rivendicazione, le amministrazioni che hanno preceduto l’attuale: Presti e Leto Barone, e in modo particolare con i cittadini e il comitato civico per la difesa della risorse idriche . Per dare giusto rilievo al riconoscimento e alle sue positive ricadute per i cittadini, avremmo voluto condividere con tutta la comunità una manifestazione pubblica, cosa che rientra nei nostri propositi. Per il momento, invitiamo i cittadini a recepire e festeggiare, anche nell’attuale e drammatica congiuntura, questo straordinario risultato”.
In un video le dichiarazioni del sindaco di Alessandria della Rocca Giovanna Bubello:

