Dopo la dichiarazione della proprietaria della casa del giudice Livatino, la signora Giuseppina Profita, che ha fatto sapere che l’immobile non è in vendita, arriva una nota dell’Associazione Casa Giudice Livatino “nata per proseguire e coadiuvare la ‘missione’ dell’attuale proprietario. L’associazione è indignata nell’apprendere dai social network che la Regione Siciliana ‘acquisterà’ o ‘acquisirà’come dir si voglia, la casa natale del Beato Rosario Angelo Livatino. Come gestori e custodi – si legge nella nota dell’associazione presieduta da Claudia Vecchio – siamo onorati che la Regione Sicilia abbia posato lo sguardo su Casa Livatino, volendola inserire nella rete delle case museo della regione, ma ci aspettiamo che contribuisca alla nostra opera per far ancor più conoscere la figura del Magistrato Martire e per diffondere la sua eredità morale radicata su principi di fede e giustizia.
Casa Livatino è già luogo di preghiera, luogo di meditazione, luogo di cultura aperta a tutti coloro che credono in questi ideali e ha necessità di essere tutelata dal tempo e da chi potrebbe far svanire il ricordo di chi l’ha vissuta. L’associazione Casa Giudice Livatino intende diffondere la conoscenza del Beato preservando la dimora che lo ha accolto per tutta la sua vita e pertanto intrisa della sua essenza. Siamo disponibili a dialogare con la Regione Sicilia che invitiamo a venirci a trovare per conoscere la nostra realtà, ma ci opporremo al trasferimento di proprietà affinché sia rispettata la volontà di chi è stato privato del suo unico figlio. Sul sito internet www.casagiudicelivatino.it è possibile conoscere la storia della casa e del suo proprietario”.
