“Essere forti con i deboli e deboli con i forti non lo chiamo coraggio, lo chiamo viltà. Questo è un governo che sferra un attacco quotidiano all’uguaglianza. A quella tra le persone, e lo abbiamo visto sui diritti. A quella sui territori, con l’autonomia differenziata di Calderoli. E ora a quella tra le fasce sociali, con questa manovra” che fa “una redistribuzione alla rovescia” abolendo anche il reddito di cittadinanza: “con la caccia ai poveri Meloni ha ricompattato i suoi”. Lo afferma in una intervista a Repubblica il vice segretario del Pd Peppe Provenzano. Le pensioni? “Siamo a cifre molto lontane da quelle promesse, noi proponevamo una mensilità in più. Se poi si tagliano i servizi, la spesa sanitaria e scolastica, se si rallenta il Pnrr a causa della riorganizzazione dei ministeri dettata solo da esigenze identitarie, con una mano dai e con due togli. Vale anche per i congedi di maternità”, osserva. Inoltre “il caro energia è affrontato e coperto solo per pochi mesi e a dicembre aumenteranno benzina e gasolio. La verità è che questa manovra non è solo ingiusta è anche inadeguata perchè avvicina lo spettro della recessione”. Manifestazioni di protesta separate con Conte? “Da tempo sostengo che per una opposizione più efficace è necessario un coordinamento, ma il Pd non può nè avvitarsi su se stesso nè inseguire. Se – sottolinea – dalle altre forze di opposizione arrivano i no e gli insulti non per questo rimarremo immobili”. (askanews)
