“Giammanco (allora procuratore capo di Palermo ndr) odiava Paolo Borsellino, lo sapevano tutti, anche le pietre del tribunale. E quando Borsellino venne a Palermo la linea di Giammanco fu ‘tu ti occuperai solo di Agrigento e Trapani’. Lui non la prese bene anche perché era il naturale successore di Falcone”. Così Carmelo Canale, tenente colonnello in congedo, durante la sua audizione in Commissione Antimafia nell’ambito del filone d’inchiesta sulla strage di via D’Amelio. (Adnkronos)

