“Per la realizzazione di 571 postazioni di terapia intensiva e semintensiva, sui quali la percentuale asseritamente mancante, ad avviso della Regione al fine della definizione di tutti gli interventi sarebbe pari al 20%, il referto contiene un’analitica ricostruzione dello stato delle opere fondato su una doppia rendicontazione regionale (rispettivamente ad ottobre 2023 e novembre 2024, contraddittorie tra loro), e sulla rendicontazione richiesta alle singole Aziende sanitarie, subentrate con la gestione ordinaria”. E’ quanto emerge da una nota istruttoria, che l’ANSA ha visionato, inviata da Salvatore Pilato, presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Sicilia, al presidente della Regione Renato Schifani, al presidente dell’Assemblea regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, all’assessorato regionale alla Salute, al ministero della Salute e al collegio dei revisori della regione siciliana.
“I dati rilevati al novembre 2024 sono molto difformi da quelli affermati dalla Regione, perché in sintesi: su 71 interventi programmati, 47 risultano avviati e solo 31 completati, mentre 24 risultano non avviati; dei 151 posti letto di terapia intensiva effettivamente realizzati, solo 109 posti risultano collaudati; dei 116 posti letto di terapia semintensiva effettivamente realizzati, solo 78 posti risultano collaudati; altrettanto difformi sono i dati sostenuti dalla Regione per le strutture di pronto soccorso, per le quali risultano nel referto numerosi interventi neppure avviati”, prosegue il documento. “La questione sollevata sull’esatto numero dei posti letto programmati per l’incremento delle postazioni in terapia intensiva e semi intensiva, dovrà essere ripresa ed aggiornata successivamente alla luce della revisione complessiva della rete ospedaliera regionale e del numero complessivo di posti letto avviata dall’Assessorato alla Salute, come si evince dalla nota dell’amministrazione regionale del 27 gennaio scorso”, sottolinea la nota di Pilato. (ANSA)
