“Sono sconvolto da come Cuffaro ha definito la deputata Margherita La Rocca Ruvolo. Una bruttissima storia: la Ruvolo, infatti ha come unica colpa quella di aver messo bocca sugli affari della sanità dell’ex segretario della Dc, Cuffaro. E l’ha fatto il 10 ottobre 2023, giornata in cui proprio io mi congratulai con lei in un intervento in aula perché, nonostante la sua appartenenza alla maggioranza Schifani, ebbe il coraggio di associarsi alla mia denuncia rispetto allo strapotere di Cuffaro sulla sanità”. Lo dice il deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera riferendosi al contenuto di una intercettazione di una conversazione dell’ex governatore Totò Cuffaro, indagato per corruzione e associazione a delinquere.
“Nell’informativa dei Ros fa specie leggere le parole usate nei confronti di una donna, di un deputato, di un sindaco che ha avuto l’onestà intellettuale di mettersi contro il sistema di un suo stesso alleato politico. – prosegue – Mi sento di esprimere solidarietà alla collega e profondo sdegno per un soggetto dal quale la Sicilia pretende delle scuse. Mi rivolgo al presidente Schifani, che nonostante dopo la giunta di oggi non ha mosso un dito contro la Dc, non si è neanche associato a questo sdegno. Parliamo dello stesso presidente che ha fatto la corsa per intestarsi la mia legge sulle donne vittime di violenza ma che oggi rimane in silenzio davanti a tutto quello che sta succedendo, pur di mantenere la maggioranza e la sua poltrona”. (ANSA)

