La sanità convenzionata siciliana scenderà in piazza mercoledì 26 novembre con una mobilitazione regionale. Ambulatori e centri diagnostici accreditati chiuderanno per protesta e si raduneranno davanti a Palazzo d’Orléans per chiedere interventi urgenti al governo. Le associazioni denunciano l’esaurimento dei tetti di spesa e l’impossibilità di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza.
Il blocco delle prestazioni rende insostenibile l’attività dei centri, con il rischio di sospendere servizi non urgenti e penalizzare pazienti fragili e cronici. La presidente di Confcommercio Cura, Salute e Sanità, Antonella Danile, ha espresso forte preoccupazione per le ricadute sui cittadini e sui territori: “Le nostre strutture stanno erogando prestazioni senza alcuna copertura finanziaria. La nostra presenza è insostituibile e necessaria per abbattere le lunghe liste di attese ma deve essere riconosciuta dalle istituzioni senza ambiguità”.

