“Non solo la sanita’ e i consorzi di bonifica sono stati i settori infiltrati dalle condotte illecite degli indagati, che si sono propagate sino ad interessare una molteplicita’ di ambiti, a cominciare dalla Protezione civile, mediante lo sfruttamento delle cointeressenze con Salvatore Cocina”. E’ quanto si legge nella misura emessa dalla gip di Palermo che ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex governatore della Regione siciliana Salvatore Cuffaro e 2 due manager della sanita’, Roberto Colletti e Antonio Iacono nell’ambito di una indagine della procura di Palermo che comprende 17 indagati con l’accusa di associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Cuffaro si sarebbe interessato in prima persona con Cocina, dirigente generale del dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, per “mediare” sulle richieste di un imprenditore edile, Giuseppe Capizzi. Ma non solo. Si torna a discutere di “nomine”.
E il 7 marzo 2024, c’e’ una intercettazione in cui il dg della Protezione civile viene indicato “quale diretta emanazione di Cuffaro, strategicamente collocato nella miglior posizione possibile per sollecitare e influenzare in quel settore le scelte del Presidente della Regione Sicilia”, avvalorando l’ipotesi per cui “Cocina – si legge – appartenesse alla rete di pubblici ufficiali avvicinabili grazie alla mediazione di Cuffaro”. Uno degli interlocutori infatti avverte Cuffaro che Cocina (che non risulta indagato nell’inchiesta) lo ha cercato perche’ c’e’ l’imminente pensionamento di una donna, al fine di richiedere l’indicazione di qualche nome in sostituzione della stessa.
L’ex governatore a quel punto, mostrando interesse per l’argomento, si chiede: “ma cosa e’ meglio … Parco… o Protezione civile?”; ma poi prosegue: “… la Protezione Civile e’ la migliore … e certo … economicamente non c’e’ paragone/ … Protezione Civile ! … Ed e’ responsabilita’…dei progetti… dei finanziamenti delle gare … “. A quel punto Cuffaro aggiunge: “poi te la posso dire una cosa?… Ma non solo e’ piu’ importante per le cose che fa … perche’ Cocina se gli diciamo di pomparlo lo pompa certo direttamente con Cocina”. E l’interlocutore a quel punto chiosa: “Cocina ed il presidente sono Schifani”. Il gip ribadisce che l’illustrazione di tali fatti delittuosi non ha la finalita’ di richiedere, rispetto ad essi, l’applicazione di una misura cautelare, ma quella di dimostrare l’incontrovertibile sussistenza di un’associazione a delinquere, connotata da programma delittuoso indeterminato. (AGI)

