Con il mese di giugno è partita ufficialmente la stagione riproduttiva di Caretta caretta sulle coste italiane. A farla da padrone le spiagge siciliane. Dopo il primo nido a Lampedusa, due nidi sono stati deposti il 2 giugno nel siracusano, prima a Marzamemi e poi a Pachino. Nido anche a Mazara del Vallo (Trapani), dove sono stati coinvolti i referenti locali del Wwf per la messa in sicurezza del prezioso carico di uova. Nido anche a Punta Braccetto (Ragusa).
Anche nell’Oasi Wwf di Torre Salsa (Siculiana, Agrigento) sono state rilevate tracce di emersione ma per ora nessuna deposizione. Le attività di monitoraggio dallo scorso anno si inseriscono nel quadro del progetto europeo “Life Adapts”, co-finanziato dall’Unione Europea, che ha come obiettivo quello di sviluppare strategie di adattamento al cambiamento climatico per tutelare habitat e specie vulnerabili come la foca monaca e le tartarughe marine del Mediterraneo. Il progetto utilizza tecnologie avanzate (eDNA, droni, fototrappole, telemetria satellitare), coinvolge le comunità locali e promuove soluzioni replicabili per la protezione delle spiagge di nidificazione.

