È attivo da ieri, giovedì 9 luglio, il nuovo sportello AICA a Canicattì, situato in Via Regina Elena, 13. Il presidio è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e rientra nel più ampio piano di rafforzamento della presenza territoriale dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini.
Lo sportello, realizzato in partnership con EgoGreen, si aggiunge a quelli già attivati nelle scorse settimane ad Agrigento, Campobello di Licata e San Biagio Platani, sempre in collaborazione con EgoGreen, oltre a un ulteriore punto a Raffadali e al recente sportello di Porto Empedocle presso Very Posta Multiservice. AICA ha inoltre potenziato il presidio già attivo a Licata e manterrà aperto l’altro sportello che si trova nei locali del Comune di Canicattì. L’espansione della rete proseguirà con l’attivazione di ulteriori punti in altri centri della provincia.
Il personale dello sportello ha seguito una formazione dedicata curata da AICA per offrire diversi servizi: dalle richieste di nuovi allacciamenti alla gestione di contratti e volture, dalla ristampa dei documenti di fatturazione all’assistenza per i pagamenti, fino alla fornitura di informazioni commerciali e amministrative e all’orientamento sui servizi a disposizione degli utenti.
“E’ con piacere che partecipiamo con AICA in questo progetto – ha dichiarato Marco Licata, titolare di EgoGreen Canicattì – per offrire ai cittadini un punto di riferimento accessibile e qualificato per i servizi idrici rappresenta per noi un impegno concreto verso la comunità locale”.
“Con l’apertura di questo sportello – dichiarano il Direttore Generale di AICA Francesco Fiorino e la Presidente del CdA Danila Nobile – si rafforza il legame con il territorio, offrendo ai cittadini un servizio più esteso e di migliore qualità. L’iniziativa non prevede oneri aggiuntivi né per l’Azienda né per gli utenti. Un ringraziamento va a tutti i partner che hanno aderito alla manifestazione d’interesse: la loro collaborazione sta permettendo questa espansione e ci consente di essere sempre più presenti nelle comunità di riferimento”.

