Salsedine, gessetto e frittura. Porto Empedocle – la Vigata di Camilleri, la terra di Pirandello – si prepara alla Festa della Madonna del Carmine 2026. A dieci minuti dalla Valle dei Templi e dalla Scala dei Turchi, dal 17 al 19 luglio la città vive il suo momento più autentico.
Tre giorni di festa culminano domenica con la processione del Simulacro della Vergine nella zona bassa, l’imbarco sul motopesca e i fuochi d’artificio. Ma è venerdì 17 luglio ad aprire le danze, trasformando il centro in un palcoscenico di arte, sapori e musica.
Mattina: Via Roma diventa tela
Dalle 09:00, Via Roma si sveglia diversa. La storica passeggiata ospita la terza edizione dei Madonnari: artisti di strada inginocchiati sull’asfalto, gessetto in mano. Colpo dopo colpo, nascono i volti della Madonna del Carmine. Il pubblico cammina lento, osserva la creazione dal vivo. La sera, premiazione della migliore opera.
Sera: il mare in padella
Ore 20:00. L’aria si riempie di profumo: mare e fritto. Quintali di pesce freschissimo – donato da pescatori e rivenditori locali – finiscono nella gigantesca padella. Frittura al momento: dorata, croccante, servita a migliaia di persone.
Il gruppo folk “Pumo Sicily Folk” dà il ritmo con strumenti tradizionali e canti della terra. Balli e allegria siciliana. Nella zona bassa, u zu’ Toto’ Fanara intrattiene con il suo canto itinerante.
