“Il commissariamento dell’Asp di Agrigento certifica il fallimento della gestione sanitaria regionale”. Lo dichiara la deputata M5S Ida Carmina, che da anni denuncia le criticità del sistema attraverso interrogazioni parlamentari e ispezioni sul territorio. “Non basta cambiare un nome, serve cambiare il sistema”, afferma Carmina, sollecitando l’Assessore regionale alla Salute a nominare figure competenti e indipendenti per guidare l’azienda che assiste oltre 420mila cittadini.
L’Asp agrigentina è da tempo al centro di scandali, inchieste giudiziarie e disservizi. L’inchiesta “Corte dei Miracoli” della Procura di Caltanissetta ha coinvolto vertici del Cefpas e dell’Asp, rivelando una sanità piegata alle logiche di potere. “Da due anni raccolgo segnalazioni di cittadini e operatori: pronto soccorso in affanno, personale insufficiente, liste d’attesa interminabili”, denuncia la deputata pentastellata, sottolineando come la sanità siciliana sia stata troppo spesso terreno di spartizione politica.
Il M5S lancia la campagna #SanitàXTutti, proponendo una riforma radicale: eliminare le nove Asp provinciali e creare un’unica Azienda sanitaria regionale, più efficiente e trasparente, fondata sul merito. Dal 18 al 31 luglio, parlamentari ed attivisti del Movimento presidieranno i quaranta ospedali pubblici siciliani per incontrare cittadini e operatori, raccogliere segnalazioni e trasformarle in iniziative parlamentari.
“Il commissariamento deve segnare l’inizio di una stagione nuova, basata su legalità e competenza”, conclude Carmina. “La sanità ha bisogno di medici, infermieri e investimenti, non di padrini politici. È tempo di liberare definitivamente la sanità dalla politica.”

