
Turismo in Sicilia 2014, nuovi dati Federalberghi
Numeri che confermano come la Sicilia “sia vista dai turisti soprattutto come meta prettamente balneare”. L’unico dato in controtendenza è quello di Lampedusa, “che perde – spiega ancora Farruggio secondo quanto riporta l’agenzia La Presse – a causa delle notizie sugli sbarchi di immigrati”. Buon risultato anche per le città siciliane, dove si registra mediamente un aumento del 4 percento delle presenze turistiche. Spicca Palermo “che nel bienno ha avuto un boom pari al 10 percento”. Buon trend anche per la città di Agrigento (+10%) e per zone meno conosciute della Sicilia, come il Ragusano: “In questo caso – sottolinea il numero 2 di Federalbeghi Sicilia – un grande aiuto è arrivato dalla piena attivazione dell’aeroporto di Comiso. Gli operatori di questa zona – conclude – parlano di un 15-20% in più”.
Turismo in Sicilia, il piano triennale della Stancheris
Aumentare i livelli di competitività internazionale e porre le condizioni affinchè il turismo torni a dare un contributo all’economia della Sicilia simile ai livelli pre-crisi, raggiungendo in tre anni un aumento del 6% dell’impatto economico del settore sul Pil regionale. Questi gli obiettivi delle linee guida del Programma triennale di sviluppo turistico della Sicilia, messo a punto dall’assessorato regionale, guidato da Michela Stancheris, e presentato a Palermo. Il programma 2014-2016 prevede tre assi d’azione: interventi di marketing, sull’offerta e a favore della competitività delle imprese.
“E’ la prima volta che la Sicilia si dota di un piano triennale – ha spiegato l’assessore Stancheris secondo quanto riporta La Presse – nonostante questa tempistica sia prevista dalla legge. L’obiettivo finale è far sì che il Turismo tiri fuori la Sicilia dalla palude economica in cui si trova, dando lavoro e favorendo lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile”.

