“La guerra di mafia italo-canadese è lungi dall’essere conclusa e al momento non ha dei vincitori: la situazione appare fluida e capace di presentare ancora numerosi sviluppi, con conseguenti capovolgimenti di fronti. In una situazione di questo tipo occorre la migliore collaborazione possibile tra gli inquirenti e le forze dell’ordine italiane e canadesi, perché non la si sottovalutati in alcun modo. Come ci insegna la storia, le guerre di mafia hanno sempre favorito cambiamenti che per la società si sono rivelati sempre tutt’altro che positivi”. Queste le conclusioni del nuovo report 2017 della Fondazione Antonino Caponnetto a cura di Salvatore Calleri, Giuseppe Lumia, Simona Trombetta. Al centro del rapporto “la guerra di mafia internazionale che vede protagonista in Canada una famiglia mafiosa italo-canadese di primaria importanza, quella dei Rizzuto, provenienti da Cattolica Eraclea in provincia di Agrigento“.
