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Nel giorno di Paolo Borsellino Crocetta avrebbe fatto meglio a rimanere in silenzio. Se proprio doveva parlare poteva chiedere scusa a Lucia e ai suoi familiari”. Lo scrive su Twitter il presidente nazionale dell’Udc Gianpiero D’Alia.

Crocetta, a prescindere dalle telefonate, e’ una persona incapace e indegna, ormai preda di un delirio totale”. Lo dichiara in una nota Maurizio Gasparri (FI). “Avrebbe bisogno di un medico che gli curasse la testa, bisognosa di materia grigia. Straparla di congiure mafiose, di omofobia. In una intervista e’ arrivato a dire che lo vogliono far dimettere gli americani per le sue posizioni pro Palestina. Le posizioni di Crocetta interessano a circuiti ristretti. Piu’ che di Tutino ha bisogno di tutela. E’ in stato confusionale. Si dimetta per sempre. Abbandoni lottizzazioni e deliri.La lotta alla mafia e’ cosa seria, non da guitti. La Sicilia non merita di subire ancora questa umiliazione targata Pd. Basta!”.

“La crociata di Crocetta sinceramente non entusiasma nessuno: si professa combattente e pronto a morire sul campo, ma ancora non si e’ reso conto della sua inconcludenza che lo rende incompatibile con il suo ruolo di governatore”. Lo afferma in una nota Stefania Prestigiacomo (Fi). “Il tema e’ un altro: altro che resistenza, la strada da intraprendere – sostiene la parlamentare di Forza Italia – e’ quella delle dimissioni. Solo cosi’, infatti, Crocetta puo’ dimostrare di essere un vero combattente: quello che depone le armi quando capisce che non e’ in grado di sostenere la battaglia”.