Covid, capogruppo opposizione di Cattolica replica a sindaco di Siculiana: ”Paura e discriminazione aumentano i contagi”

“Il livello di allerta e la situazione d’emergenza relativi al coronavirus che in questo momento stanno caratterizzando la nostra provincia stanno toccando picchi che fino a questo momento non avevamo visto, ciò inevitabilmente provoca ansia e preoccupazione nell’opinione pubblica di tutti i comuni. Provare paura è certamente molto comune in questo momento così particolare e destabilizzante. Ecco che entra in gioco l’importante ruolo dei sindaci e di tutti i rappresentanti delle istituzioni nel prevenire e fermare lo stigma che può colpire le comunità che hanno avuto la sfortuna di avere qualche contagiato. Dobbiamo essere tutti molto attenti e accoglienti quando comunichiamo, mostrando comportamenti di supporto e rassicurazione, soprattutto in questo momento così difficile. Il virus non è solo a Cattolica Eraclea, a Favara o a Sciacca, per fare qualche esempio con i comuni che presentano qualche caso; anzi, nei comuni in cui risultano casi si stanno mettendo in atto tutti i protocolli di sicurezza previsti per il contenimento e la sanificazione, cosa che potrei anche dubitare venga effettuata nei comuni viciniori, che invece dormono sonni tranquilli etichettando i ragazzi cattolicesi ed i pullman che dal nostro paese transitano”. Lo scrive in una nota il capogruppo consiliare dell’opposizione di Cattolica Eraclea, Pietro Piro, replicando al sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella, che ha chiesto alla ditta Lumia “di evitare che il pullman proviente da Cattolica Eraclea venga utilizzato per il trasporto degli studenti siculianesi”.

“Il virus – aggiunge Piro – è ovunque, sta a noi mettere in atto tutte le misure di prevenzione e rispettare le poche regole che ci sono state raccomandate dal Ministero della salute. Occorre promuovere, ossessivamente, le informazioni relative alle pratiche di prevenzione delle infezioni e a quando eventualmente cercare assistenza sanitaria! Occorre invitare le ditte che si occupano di trasporti pubblici a far rispettare seriamente le regole a bordo dei loro mezzi, oltre che sollecitarle ad adempiere in maniera puntuale alle operazioni di sanificazione e prevenzione! Occorre ribadire ai nostri giovani quanto sia importante il loro comportamento! Abbiamo bisogno di solidarietà collettiva, di cooperazione per prevenire un’ulteriore trasmissione della malattia e alleviare le preoccupazioni di tutte le comunità agrigentine. Dobbiamo fare squadra non solo a livello locale, ma anche e soprattutto provinciale. Informazioni sbagliate, voci infondate, millanterie e disinformazione generano discriminazione e ostacolano gli sforzi di contenimento che in certi comuni si stanno adottando. Le parole utilizzate sono importantissime, possono consolidare stereotipi o ipotesi negative, diffondere paura e indurre le persone a sentirsi falsamente sicure, ovunque. I fatti, non la paura o le etichette, fermeranno la diffusione del Covid-19. Il modo con cui le amministrazioni comunicano è fondamentale per supportare le persone a intraprendere azioni efficaci per aiutare a combattere e contenere la malattia e per impedire di alimentare la diffusione della paura. Le parole dei rappresentanti delle istituzioni possono influire in maniera determinante sugli atteggiamenti degli altri, soprattutto dei giovani! Ricordiamocelo!”