24 Giugno 2024
Agrigento e Provincia

SCANDALO OSPEDALE DI AGRIGENTO. Regione, Provincia e Comune si costituiranno parte civile

lombardoLa Regione siciliana si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo alla costruzione con cemento depotenziato dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

In linea con le iniziative già assunte dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha incaricato il segretario generale di convocare i responsabili delle strutture regionali interessate per attivare un programma di verifica dello stato di sicurezza delle opere pubbliche realizzate in Sicilia, con particolare riferimento alle strutture sanitarie, agli istituti scolastici e alle infrastrutture viarie. Saranno coinvolte in questa attività gli enti locali e il governo nazionale, per i profili di competenza.

d'orsiAnche Il presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi ha deciso la costituzione di parte civile dell’Ente da lui amministrato contro gli imprenditori, i tecnici, i funzionari  e comunque quanti sono stati la causa del disastro del San Giovanni di Dio. Un’azione dolosa che ha messo la provincia di Agrigento di nuovo in ginocchio e la popolazione a rischio della vita e della salute.

“Mi sono già sentito con il Governatore Lombardo il quale ha già dato la sua totale disponibilità ad affrontare l’emergenza e trovare insieme una soluzione. Mi farò subito promotore di un vertice con l’assessore regionale alla Sanità Russo per esaminare la situazione. Fra le prime proposte esaminate quella del recupero del vecchio ospedale san Giovanni di Dio di Via Giovanni XXIII dove al momento sono stati allocati alcuni uffici della Regione come la Protezione civile, la Soprintendenza, gli invalidi civili o l’ispettorato Forestale.

C’è anche un centro di accoglienza per extracomunitari. Evidentemente questa potrebbe essere una soluzione a breve scadenza. Nell’immediato mentre i degenti verrebbero trasferiti negli altri ospedali della provincia, chiederò alla clinica Sant’Anna di ospitare il pronto soccorso per qualche mese. Nel frattempo farò rifare i controlli in tutte le strutture pubbliche per avere la certezza che siano conformi alla nuova normativa sulla sicurezza. Anche su questa iniziativa ho avuto la disponibilità e la condivisione del presidente Lombardo”.

zambutoIl sindaco di Agrigento Marco Zambuto: “La gravità della situazione impone celeri e completi accertamenti delle responsabilità: crimini del genere, di efferatezza non comune, vanno contrastati senza alcuna clemenza. E mentre manifesto sincero apprezzamento per l’attività avviata dalla magistratura, annuncio che ci costituiremo parte civile nel procedimento giudiziario che si andrà a celebrare per la tutela degli interessi collettivi della comunità agrigentina contro chi ha lucrato sull’incolumità e la salute dei cittadini.

Ho chiesto immediatamente al Presidente della Regione ed agli assessori della sanità e della presidenza un urgentissimo incontro al fine di predisporre un sollecito intervento del servizio regionale di protezione civile finalizzato, da un lato, a realizzare i necessari interventi strutturali di consolidamento dell’immobile, dall’altro ad allestire, all’interno della struttura di via Giovanni XXIII, che per diversi decenni ha ospitato il nosocomio agrigentino, alcuni servizi ospedalieri essenziali per far fronte alle situazioni di emergenza.

Senza indugio occorrerà poi verificare la concreta possibilità di predisporre, sempre con le semplificate procedure proprie degli interventi di protezione civile, alcune strutture provvisorie, anche prefabbricate, capaci di assicurare la funzionalità delle principali unità operative ospedaliere. Due sono comunque la certezze che ci guidano ed a cui non siamo assolutamente disposti a rinunciare: Agrigento, capoluogo di provincia, ed il suo hinterland non possono rimanere senza ospedale e, poi, la salute dei cittadini non può attendere i tempi della burocrazia”.