15 Giugno 2024
Agrigento e Provincia

SCANDALO OSPEDALE AGRIGENTO. Migliara (Cisl): “Il sequestro è la madre di tutte le vergogne”

“Il sequestro dell’ospedale San Giovanni Di Dio è la madre di tutte le vergogne, è la dimostrazione di fatto del regime di collusione che persiste ancora oggi nella nostra provincia quando si gestiscono risorse pubbliche”. Lo sostiene in un comunicato stampa il segretario generale della Cisl di Agrigento Roberto Migliara.

“La nostra provincia – dice Migliara –  ritorna indietro di 100 anni con una emergenza sanitaria che ci auguriamo possa trovare a breve una soluzione a salvaguardia di tutti i degenti, delle loro famiglie, dei dipendenti della struttura, dell’indotto e della collettività intera. Se riattivare la vecchia sede del San Giovanni di Dio è una via percorribile, di certo non potrà esserlo nell’immediatezza. Bisogna riconvertire lo stabile in ospedale con pronto soccorso, sale di degenza e sale operatorie funzionanti e funzionali.

La Cisl agrigentina chiede lo stato di emergenza sanitario con rapido intervento del governo nazionale, regionale, locale e della protezione civile. Non dimentichiamo che è alle porte la più grande pandemia e che necessita una struttura efficiente e vicina al capoluogo di provincia. Inoltre è necessario che si faccia luce sulle responsabilità di enti e persone con condanne corte ed esemplari per il ripristino della legalità che servano da monito a coloro i quali ad oggi hanno lucrato e non vigilato e tutelato la cosa pubblica. E’ anche necessario – conclude il sindacalista Cisl – attivare uno screening degli immobili sia pubblici che privati della nostra città, certi che lo scandalo dell’utilizzo del cemento depotenziato avrà ripercussioni superiori ad ogni nostra aspettativa”.