18 Giugno 2024
Agrigento e Provincia

SEQUESTRO OSPEDALE. I malati finiranno nelle tende da campo come a L’Aquiila

foto agrigentonotizieDel terremoto c’è solo lo spettro. Ma basta ed avanza per giustificare allarme e preoccupa­zione «per l’incolumità pubbli­ca», così come dichiarato dal pro­curatore capo Renato Di Natale e dall’aggiunto Ignazio Giovanni Fonzo.

Ma pur senza aver avuto trau­mi e conosciuto le oscillazioni sussultorie od ondulatorie. Pur senza aver contato ancora vitti­me, visto crepe nei muri e raccol­to i feriti, Agrigento sarà equipara­ta all’Aquila. Le unisce la sventu­ra e la malasorte. «Avremo un ospedale da ten­da» grida al telefono Marco Zam­buto, mentre la scorta di Silvio Berlusconi lo invita a salire sul codazzo di auto blu che li porterà in Abruzzo.

Il sindaco ha incontrato il pre­mier ieri a Roma per il debutto dei «lealisti» che si contrappongo­no (dentro il Pdl) a quelli che vogliono il Partito del Sud. «Alla fine della riunione ho illustrato al presidente del Consiglio dei ministri -racconta Marco Zambuto- e gli ho prospettato il grande disagio che si prospetta per la città di Agri­gento e per il grande bacino di utenza che gravita attorno all’ospedale. Ed il presidente preoc­cupato mi ha portato con sé a L’Aquila dove stava andando per incontrare il capo della Protezio­ne civile».
Due lunghe ore di viaggio, ani­mate dal desiderio di portare a ca­sa un risultato concreto. «So che si sta preparando un ricorso al provvedimento della magistratu­ra, ma non c’è il tempo -credo- per bloccarne l’esecutività -dice Zambuto-. Ed allora meglio cominciare a pensare a soluzioni concrete per garantire come me­glio è possibile il diritto alla salute degli agrigentini. Meglio subito un ospedale da campo»).

zIl termine ultimo scadrà il pros­simo 24 agosto. Già ieri mattina il piano per l’evacuazione da completare entro la mezzanotte del 23 ha fatto i primi passi. Verrà per­fezionato oggi pomeriggio, quan­do in prefettura tutti gli enti pre­posti (forze dell’ordine, Protezio­ne civile,  Provincia, Comune e Regione) si raduneranno attor­no al prefetto Umberto Postiglio­ne. Sarà sicuramente un momen­to di dolore: nessuno avrebbe mai immaginato di dover vivere i momenti del «Titanic» e della ine­vitabile fuga e dell’abbandono.

Ho detto a chiare lettere al presidente Berlusconi che Agri­gento deve continuare ad avere un presidio sanitario. Non possia­mo fame a meno. Sarebbe una beffa per la gente della mia città costretta a vivere e subire emer­genza su emergenza senza cogliere l’intervento risolutivo dello Sta­to. Con me c’era anche il mini­stro Guardasigilli Angelino Alfano».

Al chiuso di Palazzo Grazioli prima e di una tendopoli a L’Aqui­la, poi, sono stabilite due cose. In­nanzitutto che l’ospedale da campo sorgerà accanto alla grande struttura, di contrada Consolida da abbandonare entro un mese. Infine di verificare se anche ad Agrigento, com’è avvenuto nella capitale abruzzese per gli uffici giudiziari, sarà possibile realizza­re a vista d’occhio strutture precarie ma in muratura.

«lo credo -dice il sindaco Mar­co Zambuto- che occorra, intan­to, mantenere in vita il pronto soccorso, i laboratori di analisi e reparti di emergenza come ad esempio la Cardiologia. Non è immaginabile, infatti, perdere tem­po prezioso per il trasferimento ad altro ospedale di persone infartuate. Sarebbe un’omissione di soccorso, ma anche il segnale del tradimento di un territorio morti­ficato e continuamente profana­to da clientele, corruzione ed ille­galità».

Il sindaco Zambuto ha parlato della proposta dell’ospedale ten­da con Guido Bertolaso. «Ed ho incassato la disponibilità ampia a far fronte a questa necessità. di­ce Zambuto. Bertolaso, ovvia­mente prima vorrà fare un sopral­luogo. Verrà martedì prossimo ad Agrigento insieme allo staff del dipartimento di via Ulpiano. L’impegno del governo c’è. Ed avrà per la stessa attenzione che sta riservando alle popolazioni colpite dal terremoto». Centro e Sud uniti, come non mai. E poi di­cono che la sventura non sia una risorsa.

Alfonso Bugea

Da: Giornale di Sicilia

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