25 Giugno 2024
Agrigento e Provincia

CRONACA. Sciacca, alcol vietato agli under 16 per arginare gli abusi

aUn argine alla diffusione di sostanze alcoliche tra i ragazzini di Sciacca.

Il sindaco Vito Bono e il vicesindaco, con delega alla Polizia Municipale, Carmelo Brunetto hanno dato seguito a un provvedimento che riprende alcune misure già adottate in queste settimane da altri comuni. L’ordinanza sindacale fa divieto di vendere e somministrare nel territorio comunale, anche al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 689 del Codice Penale, a persone di età inferiore agli anni 16 bevande alcoliche di qualsiasi gradazione. I divieti si estendono anche a tutte le miscele di bevande contenenti sostanze alcoliche anche in quantità limitata o diluita.

Il sindaco Vito Bono e l’assessore Carmelo Brunetto spiegano che “l’ordinanza è stata emessa per arginare il diffondersi, soprattutto tra i giovani, l’abitudine di abusare di sostanze alcoliche”. “Un’abitudine insana e pericolosa che, oltre a compromettere lo stato di salute e lo sviluppo psicofisico dei nostri giovani, è tra le cause principali di incidenti stradali mortali e di disordini e disagi in città. A tutto ciò bisogna dare un freno per evitare altre morti e altri lutti”.

L’ordinanza estende i divieti anche alla “vendita e/o somministrazione delle bevande alcoliche, effettuata in luoghi accessibili ai minorenni, a mezzo di distributori automatici che non siano dotati di sistema di lettura automatica di documenti con i dati anagrafici dell’utilizzatore o, in alternativa, qualora non sia presente sul posto in maniera continuativa apposito personale che possa effettuare i necessari controlli affinché le bevande alcoliche non siano vendute ai minori”.

Il provvedimento “vieta a tutti i minori di anni 16 di detenere ogni genere di bevanda alcolica, anche di bassa gradazione e superalcolica in contenitori di vetro o di latta in luoghi pubblici o aperti al pubblico del territorio comunale”.

Ferma restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative perviste dalle leggi in vigore, la violazione dell’ordinanza n. 104 comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro. Se la violazione è commessa da un minore, dell’infrazione risponderà il genitore e/o l’esercente la patria potestà.