“Rivolgiamo un convinto plauso all’attività di controllo e sanzione del Gruppo interforze predisposto da Carabinieri, Capitaneria di Porto, Corpo Forestale e Polizia Locale e volto a contrastare con sacrosante multe l’incivile usanza dei bivacchi ferragostani in spiaggia, provando così ad arginare il deprecabile fenomeno ed il degrado che questo produce e che, per giorni e giorni, costringerà purtroppo tante persone a disertare il nostro mare”.
Lo ha detto Claudia Casa, presidente del circolo Rabat di Legambiente Agrigento, commentando i “blitz” in alcune spiagge dell’Agrigentino, come Bovo Marina ed Eraclea Minoa, che hanno portato a decine di multe per tendopoli abusive e violazione norme su igiene, sicurezza, ambiente. “È infatti del tutto errata – prosegue la Casa – l’idea di moltissimi amministratori e di tanti operatori commerciali secondo i quali la tradizione dei fuochi e delle tendopoli approntate sui lidi e nelle zone retro-dunali favorisce l’economia locale, mentre è vero l’esatto contrario: ogni anno, infatti, all’indomani del ferragosto e per diversi giorni moltissima gente rinuncia a frequentare le spiagge in attesa che gli addetti alle pulizie straordinarie – peraltro costosissime ed a carico dell’’intera collettività – esauriscano i loro interventi di bonifica. Da tempo avevamo chiesto che a male estremo venisse contrapposto un estremo rimedio e le attività del Gruppo Interforze che in queste ore sta operando nelle varie località balneari della nostra provincia va finalmente nella direzione richiesta.
Auspichiamo – conclude Claudia Casa – adesso che tra la gente prevalga il buon senso e che l’azione di controllo e repressione posta in essere venga compresa ed accettata da tutti, incluso chi negli anni passati, evidentemente sbagliando, ha assecondato questa deplorevole tradizione a tutto discapito dell’immagine della Sicilia e dei siciliani”.

