16 Giugno 2024
CronacaPalermo e Provincia

Reddito d’inclusione: boom di domande in Sicilia, uffici presi d’assalto

Boom di domande e uffici presi d’assalto. E’ questo il quadro siciliano ad una settimana dall’avvio della presentazione delle domande per il reddito d’inclusione (Rei), la misura varata dal governo Gentiloni per sostenere le famiglie più povere e che va a sostituire il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva) prevedendo però parametri più ampi. In una Regione che fa i conti con elevati tassi di disoccupazione e indici di povertà sopra la media nazionale, si stima che istanze presentate per il Rei saranno oltre 90mila. Nella prima settimana, Palermo ha già toccato le 7.200 le domande presentate presso le circoscrizioni comunali e, secondo l’assessore alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina, “è prevedibile che con i criteri predisposti dal governo nazionale, più ampi di quelli precedentemente previsti per il Sia, riceveremo complessivamente circa 13-15mila domande”. Attualmente sono 9072 le famiglie del capoluogo siciliano che usufruiscono del Sostegno d’inclusione al reddito. La stima dell’assessorato è che per il Rei il numero possa raddoppiare, fino ad arrivare a 20mila famiglie aventi diritto.

Le telefonate e le fila nelle otto circoscrizioni della città continuano. Un sistema di prenotazione online garantisce per tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), la possibilità di fissare un appuntamento per presentare la domanda: uno ogni dieci minuti circa. L’assessore Mattina ha però voluto rassicurare i cittadini: “Tutti avranno il tempo per presentare la domanda – dice – e indipendentemente dalla data di presentazione chi ha i requisiti otterrà il Rei senza alcun ritardo nell’erogazione che sarà comunque decisa e quantificata dall’Inps”. Il Comune di Palermo sta valutando l’ipotesi di accordi con i Caf affinché le domande possano essere presentate anche qui senza alcun costo per l’utenza.

Ma l’allarme lanciato dall’Anci nazionale “per una gestione burocratica per la quale non sono state garantite adeguate risorse” trova eco sia a Palermo che a Catania. Nel capoluogo etneolo scorso anno sono state circa 11mila le domande presentate per il Sostegno d’inclusione al reddito e dal Comune si prevede che quest’anno le richieste per il Rei possano essere almeno 15mila. Una mole di lavoro “ingestibile” per gli uffici comunali, sottolineano dall’amministrazione. In questi giorni ad essere bersagliati dalla richieste sono i Centri di assistenza fiscale che stanno raccogliendo le istanze in forma cartacea. Si attende, secondo quanto fanno sapere dall’assessorato, la sigla di un protocollo d’intesa fra Anci e Ministero del Lavoro che consenta ai Comuni di far gestire le pratiche e l’accesso alla piattaforma dedicata direttamente dai Caf e dalle municipalità. Intanto l’11 dicembre, Comune, sindacati, municipalità e Caf hanno appuntamento per un incontro “organizzativo” per essere “immediatamente operativi” quando arriverà il via libera dal Ministero.