14 Giugno 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Cemento depotenziato, chiuso asilo comunale di Montallegro

“Abbiamo scoperto che l’asilo comunale è stato costruito con cemento depotenziato e quindi non è sicuro, per questo ne ho disposto l’immediata chiusura”. Lo ha detto il sindaco di Montallegro, Rina Scalia, che ieri ha emesso un’ordinanza di chiusura della scuola materna dell’istituto comprensivo “Ezio Contino” alla luce di quanto emerso dalle analisi di vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico, costruito negli anni ’70, che fino al mese scorso ospitava una cinquantina di bambini dai 3 ai 5 anni insieme ai docenti e al personale scolastico. “I valori prestazionali dei calcestruzzi sono di gran lunga inferiori a quelli originariamente previsti”, si legge nella relazione tecnica della Geoservice Srl di Favara, società di consulenza che opera nei settori geognostico e geotecnico, che ha fatto i controlli nella struttura di Vittorio Emanuele su incarico dell’amministrazione comunale. Lo studio è stato commissionato anche perché necessario per la presentazione di un progetto di riqualificazione nell’ambito del bando per i finanziamenti destinati all’edilizia scolastica in Sicilia.

Nell’asilo, con carotaggi sulle strutture e l’estrazione di barre per le prove sugli acciai, sono state analizzate le “membrature strutturali delle armature metalliche e delle resistenza caratteristiche dei calcestruzzi e delle armature stesse”. E’ emersa “una situazione tale da porre in pericolo l’incolumità delle persone che usufruiscono del plesso scolastico (alunni, docenti, personale Ata) per cui si impone l’immediata chiusura in via cautelativa di tale edificio e, pertanto, l’interdizione delle attività didattiche”. L’asilo rimarrà chiuso “nelle more della definizione delle procedure necessarie per la rimozione del pericolo”, si legge nell’ordinanza. “A quanto pare, però, per rimuovere il pericolo, sarà necessario demolire l’edificio e costruirlo nuovamente.

Il comune – ha detto il sindaco al Giornale di Sicilia – non ha le risorse necessarie per procedere in tale direzione, ma ci attiveremo per presentare un progetto e chiedere un finanziamento alla Regione”. Nel frattempo si cerca un’altra struttura per ospitare i bimbi delle tre classi della scuola materna alla ripresa delle attività scolastiche. “Stiamo già affrontando la situazione, recupereremo tre classi nel plesso della scuola media, ma sarà prima necessario – ha spiegato il primo cittadino – fare alcuni lavori per adeguamenti strutturali, a partire dai bagni. Di certo i bimbi non resteranno senza l’asilo, ma è chiaro che quell’istituto andava chiuso. Apparentemente – ha aggiunto – la struttura, costruita negli anni ’70 e anche recentemente oggetto di diversi interventi, sembrava in buone condizioni. Erano sì necessari degli interventi di manutenzione, ma non si pensava a una situazione così grave. Meno male che ce ne siamo accorti in tempo, così non si corrono rischi di nessun tipo”.