Mafia, armi e cocaina: di nuovo assolto Leonardo Rizzuto a Montreal

“Tutto quello che posso dire è che sono contento che sia finita”. Così Leonardo Rizzuto, il figlio del defunto boss Vito Rizzuto originari di Cattolica Eraclea, ha commentato con i giornalisti la nuova assoluzione dalle accuse di possesso di armi e cocaina. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dal giudice Julie Riendeau della Corte del Quebec. Insieme ad altre persone, Rizzuto era stato arrestato 19 novembre 2015 in una grande operazione denominata Magot-Mastiff, dopo la quale la polizia ha dichiarato di aver decapitato la criminalità organizzata a Montreal.

Rizzuto fu inizialmente accusato di gangsterismo e di essere il capo dell’organizzazione mafiosa italo-canadese oltre che di cospirazione per traffico di droga, durante la perquisizione nella sua la polizia ha trovato nella sua casa due armi da fuoco, una delle quali era carica, e una piccola quantità di cocaina. Nel febbraio 2018 Leonardo Rizzuto è stato assolto dall’accusa di gangsterismo e cospirazione perché le conversazioni intercettate dell’ex avvocato penalista Loris Cavaliere sarebbero state riprese illegalmente dal magistrato. Allo stesso modo il giudice Julie Riendeau della Corte del Quebec, secondo quanto riporta La Presse, ha considerato insufficienti le ragioni che hanno portato alla perquisizione della casa di Leonardo Rizzuto durante la quale è stata trovata la cocaina con due armi da fuoco. Accolte le tesi difensive, imputato assolto.

A clan Rizzuto è stata dedicata in Canada la serie tv “Bad Blood”, adesso anche in italiano su Netflix: è la storia romanzata del capo dei capi della mafia italo-canadese Vito Rizzuto, un tempo a capo di una holding internazionale del crimine ramificata in mezzo mondo, capace di infiltrarsi in Italia, secondo la Dia, nella prima gara per il ponte sullo Stretto di Messina e di riciclare 600 milioni di dollari attraverso la Made in Italy Spa con sede di fronte a Palazzo Chigi, la sede del governo italiano. Vito Rizzuto, nato nel 1946 a Cattolica Eraclea, è morto il 23 dicembre 2013 a Montreal per “cause naturali” dopo quasi otto anni di carcere durante i quali i rivali gli avevano ucciso il figlio Nick Jr e il padre Nick Rizzuto Sr oltre che diversi amici.

Uscito dal carcere, il boss italo-canadese avrebbe messo in atto la sua “vendetta shakespeariana” prima di morire. Centrale nella miniserie tv anche la parte relativa alle indagini e al clamore mediatico della commissione Charbonneau, la commissione d’inchiesta su mafia, politica e infiltrazioni negli appalti a Montreal su cui nei mesi scorsi è stato pubblicato un libro dal titolo “Le témoin” scritto dall’imprenditore italo-canadese originario di Cattolica Eraclea Lino Zambito, nipote del senatore Pietro Rizzuto (deceduto nel 1997). Diversi gli imprenditori e i personaggi originari di Cattolica Eraclea sentiti durante i lavori, come Nicolò Milioto Giuseppe Joe Borsellino, accusati poi di aver mentito davanti alla commissione Charbonneau sui rapporti con il clan Rizzuto.