Coronavirus, Razza: ”Sicilia regge, ma guai a pensare che sia finita”

“In Sicilia stiamo facendo bene. Evitiamo pero’ di perderci ora. Restate a casa”. A dirlo in un’intervista a “Repubblica Palermo” l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. “La Sicilia sara’ la prima a uscire dalla crisi? Io conterei fino a 10 prima di dirlo – frena Razza -. Abbiamo tre appuntamenti importanti davanti: la Pasqua, il 25 aprile e il Primo maggio. Secondo tutti i modelli epidemiologici, in Sicilia abbiamo azzeccato la strategia di contenimento, con misure di distanziamento sociale adottate gia’ dall’8 marzo. Ma non e’ ancora il momento di allentare la presa, anche perche’ nuovi cluster sono sempre possibili e vanno confinati”. Sull’ospedalizzazione, secondo Razza, “e’ stata giocata la battaglia piu’ importante. Ad oggi – sottolinea – sono attivi circa 1300 posti Covid pubblici dedicati e altri nelle strutture private. Ne risultano occupati la meta’. Il secondo step e’ previsto il 10 aprile. Abbiamo fatto una programmazione in base alle ipotesi piu’ disastrose. Particolarmente efficace per decongestionare gli ospedali si e’ rivelata la misura dell’isolamento nei Covid hotel dove oggi ci gia’ sono una cinquantina di persone”.

In Terapia intensiva “al 10 di aprile avremo 375 posti dedicati. Oggi siamo la regione con il maggior numero di posti liberi. Ma dobbiamo proseguire nel piano di rafforzamento”, osserva Razza. I tamponi obbligatori alla fine della quarantena per chi e’ rientrato si faranno. “L’assessorato ha chiesto un parere al comitato tecnico scientifico regionale, che ha dato il via libera all’autoocertificazione, tenendo conto delle indicazioni dell’istituto superiore di sanita’ e della Oms. Ma in questo momento, non prevediamo di modificare l’ordinanza. Sono infatti in arrivo 20 mila kit di laboratorio e sono state autorizzate altre 11 tipologie di test. Chiediamo ai siciliani pazienza, a tutti sara’ garantita la valutazione diagnostica”, assicura Razza. “Nuova stretta per Pasqua e Pasquetta? Il presidente della Regione e’ al lavoro. L’autorita’ sanitaria ha fatto delle proposte. Si sta dialogando con il governo nazionale sulle misure adeguate. Rispetto all’orizzonte temporale delle restrizioni, non faccio previsioni. I decreti ministeriali sono in vigore fino al 13 aprile, vedremo cosa succedera’, ma – conclude – e’ sbagliato pensare che sia tutto finito”. (ITALPRESS)