“Non c’e’ stato alcun sovraffollamento negli hotspot di Lampedusa e di Pozzallo”. Lo ha affermato Michele di Bari, capo dipartimento per le Liberta’ civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno, nel corso di una audizione al Comitato Schengen su fenomeni migratori ed emergenza Covid 19. “A Lampedusa, tra il 6 e l’8 aprile – ha ricordato di Bari – sono sbarcate complessivamente 158 persone, di cui 58 immediatamente trasferite a Pozzallo mentre le altre hanno effettivamente riempito tutti i posti disponibili nell’hotspot. Si tratta della capienza dell’hotspot, non c’e’ stato alcun sovraffollamento”. Tutti i migranti (“compresi i 9 trasferiti nel centro dopo la visita medica sulle navi Alan Kurdi e Aita Mari”) sono stati sottoposti a rigorosa quarantena; quanto ai migranti “successivamente sbarcati sempre a Lampedusa sono stati immediatamente trasferiti in altre strutture della provincia per lo svolgimento della quarantena”.
Anche nell’hotspot di Pozzallo “non si sono verificate situazioni di sovraffollamento o di ‘sovrapposizione’ di ospiti, come chiarito con il sindaco. Per i 111 arrivati il 12 aprile sulle coste del ragusano e’ stata disposta la quarantena nella struttura don Pietro”. Con riferimento infine ai casi di allontanamento dalle strutture, “hanno visto coinvolte – ha spiegato il capo del Dipartimento – 3 persone a Lampedusa e 3 a Porto Empedocle, peraltro subito rintracciate e riportate nei centri: in ogni caso, il prefetto di Agrigento su preciso input della ministra Lamorgese ha assicurato il rafforzamento della vigilanza e gli episodi non si sono ripetuti”. Di Bari ha sottolineato che “con i sindaci di Lampedusa, Pozzallo e Porto Empedocle c’e’ stata da subito una interlocuzione proficua e importante ed io tengo a ringraziarli per la collaborazione che offrono”. (AGI)

