Dimensionamento scolastico, preside del ”Contino” replica al segretario del Pd di Montallegro e annuncia querele

Riceviamo e pubblichiamo nota del dirigente scolastico dell’istituto Contino di Cattolica Eraclea e Montallegro Emanuele Giordano – pubblicata anche su facebook – di replica alle dichiarazioni del segretario del Pd di Montallegro  Giuseppe Piruzza.

“Non rispondo a questo signore in quanto la polemica fine a se stessa è da sfigati! Dico solo che questo esponente politico ignora totalmente l’argomento, tanto da spingersi a dire : “il sottoscritto, al fine di sbarazzare il campo da ogni dubbio, evidenzia che fino al mese di Luglio 2020, data in cui lo scrivente cessava il proprio incarico di Assessore del Comune di Montallegro, non ha mai ricevuto nessuna richiesta di confronto sul punto dal Dirigente Scolastico per evidenziare o chiarire la problematica scolastica esistente”.
In pratica il signor Piruzza, avrebbe preteso di essere convocato dal sottoscritto, in pieno luglio, e preoccuparmi di quello che pensava il partito democratico sul dimensionamento scolastico del suo comune, peraltro definito anni prima in Conferenze Provinciali ad hoc alle quali non ho partecipato per il semplice fatto che ero preside a Milano. Inoltre, avrei dovuto convocare proprio lui ( e chi, se non LUI?) in un periodo in cui ero impegnato assieme al vicepreside Lillo Augello per Cattolica Eraclea- Montallegro e Carmela Figliola (per Grotte- Comitini) a rispondere a monitoraggi vari e a far ripartire in sicurezza le scuole di Grotte-Comitini (dove sono titolare) e quelle di Cattolica Eraclea-Montallegro (reggente), cercando di far adeguare i locali scolastici alle norme Anticovid.
A questo punto, lo stesso discorso potrebbero farlo i segretari della Lega, del Movimento Cinque Stelle, i segretari di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, ma anche i segretari di LeU, di +Europa, del Südtiroler Volkspartei, dell’Union Valdotaine, e chi più ne ha più ne metta moltiplicato per quattro in quanto dirigo le scuole di 4 diversi Comuni.
Inoltre, il signor Piruzza preso da entusiasmo tipico di chi affronta il discorso da neofita e non da uomo di scuola sostiene quanto segue:
“ll Partito democratico di Montallegro si chiede quale sia il motivo per cui il Dirigente Scolastico per di più reggente e quindi con una sede propria, abbia voluto presentare la proposta di accorpamento dell’Istituto Ezio Contino agli Istituti di Ribera contrastante con la proposta delle Amministrazioni Comunali di Montallegro e Cattolica Eraclea. Stante che la nuova legge finanziaria riduce i numeri relativi agli accorpamenti scolastici da 600 a 500 alunni e addirittura per le comunità montane a 300 alunni”.
Rispondo: caro mio, si vede che lei sta sulla luna. Quando abbiamo discusso le due proposte, come Ella dovrebbe sapere, non era nemmeno in discussione l’emendamento di riportare le scuole dei comuni “normali” a 500 e quello delle comunità montane e delle piccole isole a 300 alunni. Ad ogni buon conto, lei dimostra tutta la sua incompetenza in materia in quanto non saprebbe (da quanto mi è dato di leggere) che l’IC Contino non ricade, ad oggi, né tra i Comuni di Montagna né tra quelli delle piccole isole. Si rende conto che spara sentenze ad muzzum? L’IC Contino, proprio perché non ricade nelle due categorie citate in precedenza e avendo un numero inferiore a 500 alunni, dovrebbe essere oggetto di dimensionamento da parte del decisore politico ( non del dirigente scolastico!) a meno che non si decida di trovare una soluzione politica (ho detto politica!) alternativa che assimili i Comuni di Cattolica Eraclea e Montallegro a quelli dei Comuni di montagna. Cosa che ad oggi nulla risulta allo scrivente che, tuttavia, auspicherebbe soluzioni del genere anche per non avere da discutere in merito con persone gratuitamente e maldestramente polemiche come Lei!
Quindi, al dire del Piruzza, il dirigente scolastico sarebbe obbligato a conferire su tematiche che non sono di propria competenza, con tutti i politici che credono di essere investiti di poteri che vanno pure al di là delle proprie competenze. Un dirigente scolastico, insomma, alla mercé dei desiderata e di ogni respiro che esce dalla bocca dei Partiti. A saperlo, non mi sarei macchiato di un “delitto” del genere: avrei bloccato tutto e mi sarei dedicato a spiegare al signor Piruzza che il dimensionamento scolastico dell’IC Contino, ben tre anni or sono non è stato né fatto né proposto dal sottoscritto! Semmai dovrebbe chiedere conto ai suoi amici di partito, che allora governavano la Regione Sicilia, su cosa hanno combinato. Invece, in modo maldestro e altezzoso, quasi come uno che ha ritrovato il filo del discorso, chiede conto al sottoscritto, quasi come un reprobo da esporre al pubblico ludibrio, dopo anni di loro colpevole sonnolenza che ha visto infatti le scuole di Cattolica Eraclea-Montallegro soccombere ad una mentalità contabile cieca e che ha portato l’IC Contino, già anni addietro, ad essere sottodimensionato all’interno della rete scolastica agrigentina. A questo punto, se non lo sai tu, novello addormentato nel bosco, cosa ti devo dire io, “amico” mio che ero a Milano a fare il preside, mentre tu allegro e spensierato, non hai fatto nulla per impedire che la scuola del tuo comune si ridimensionasse? Lo vuoi sapere da me? E no bello (si fa per dire)! Quando hanno fatto il dimensionamento della scuola del tuo Comune, come mai non sei intervenuto all’epoca? Avevi altro da fare che non inveire contro un dirigente scolastico che ha diffidato il Comune di cui tu eri Assessore, perché non avevate (e non avete ancora) i locali a norma di legge? Cosa hai fatto tu, quando quest’estate abbiamo chiesto locali idonei, secondo normativa anticovid, per i bambini della scuola dell’infanzia del tuo Comune? Dov’eri? Lo sai che i bambini della scuola dell’infanzia non hanno potuto iniziare le attività didattiche il 24 settembre, perché il Comune del quale tu eri assessore non era pronto, nonostante le nostre richieste ad hoc fatte a tempo debito? Vergognati!
Davvero l’ignoranza e la tracotanza, unita a supponenza non hanno mai fine. Dovrei querelare questo signore per le bugie e le inesattezze pietose profferite. E poiché non mi va di stare dietro a chi vuol fare polemica per una presunta lesa maestà alla propria parte politica, mettendo di fatto un dipendente dello Stato in uno stato di soggezione, penso proprio di querelarlo.
In pratica, la scuola e il suo rappresentante legale, cioè il dirigente scolastico, da questo signore sono stati trasformati da istituzione con sola funzione consultiva, peraltro effettuata da tutte le scuole (e dalla nostra), a ente politico decisorio super partes. Di fronte a queste aberrazioni non rimane che piangere in attesa di un improbabile ravvedimento dall’abbaglio preso dall’ex assessore”.