La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’Ue in materia di aiuti di Stato, la mappa dell’Italia per la concessione degli aiuti a finalità regionale dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2027 nell’ambito della revisione degli orientamenti sugli aiuti a finalità regionale.In base alla revisione degli Orientamenti, potranno beneficiare degli aiuti regionali agli investimenti le regioni che coprono il 41,99% della popolazione italiana. Le regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna – che coprono il 32% della popolazione italiana – sono tra le regioni più svantaggiate dell’Ue, con un Pil pro capite inferiore al 75% della media Ue.
Gli orientamenti riveduti, adottati dalla Commissione il 19 aprile 2021 ed entrati in vigore il 1° gennaio 2022, consentono agli Stati membri di sostenere le regioni europee meno favorite nel recupero e di ridurre le disparità in termini di benessere economico, reddito e disoccupazione. obiettivi di coesione che sono al centro dell’Unione. Offrono inoltre maggiori possibilità agli Stati membri di sostenere le regioni che devono affrontare sfide di transizione o strutturali come lo spopolamento, per contribuire pienamente alle transizioni verdi e digitali.Allo stesso tempo, gli orientamenti riveduti mantengono solide salvaguardie per impedire agli Stati membri di utilizzare denaro pubblico per favorire il trasferimento di posti di lavoro da uno Stato membro dell’Ue a un altro, che è essenziale per una concorrenza leale nel mercato unico. La mappa degli aiuti regionali dell’Italia definisce le regioni italiane ammissibili agli aiuti regionali agli investimenti. La mappa stabilisce anche le intensità massime di aiuto nelle regioni ammissibili. L’intensità dell’aiuto è l’importo massimo dell’aiuto di Stato che può essere concesso per beneficiario, espresso come percentuale dei costi di investimento ammissibili. (LaPresse)

