Cattolica Eraclea, ”video hard dell’ex sul web”: 32enne chiede patteggiamento

Revenge porn, a poco più di un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge che punisce le rappresaglie hard e la diffusione non autorizzata di materiale fotografico e video, il primo caso della provincia di Agrigento approda in aula. Il pm Sara Varazi – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti del trentaduenne Andrea Castellino, di Cattolica Eraclea. Il difensore, Salvatore Pennica, ha chiesto il giudizio abbreviato e il gup Luisa Turco lo ha accolto, rinviando l’udienza per la requisitoria all’udienza del 21 marzo. Il procedimento sarà incardinato davanti ad un nuovo Gup. La vicenda muove i suoi primi passi a marzo dello scorso anno, quando la legge era stata approvata da poche settimane: nella provincia di Agrigento, infatti, non ci sono episodi precedenti. I carabinieri hanno eseguito, su mandato del pm, un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti del trentunenne, che ha alle spalle alcune vicissitudini giudiziarie per reati spiccioli, accusato di “diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti“: si tratta della nuova norma che, in sostanza, punisce chi diffonde a terzi immagini e video intimi, la cui circolazione rischia di diventare sempre più incontrollata a causa del proliferare dei social network e delle applicazioni di messaggistica di larghissimo consumo.