Cattolica Eraclea, ex consigliere Giuffrida: ”La consiliatura comincia male, nulla l’elezione con voto palese di presidente e vice”

”La consiliatura comincia male. Continua l’illegalità, il Presidente del consiglio comunale viene eletto a scrutinio palese, su suggerimento del segretario comunale che informa il Presidente della seduta che il Presidente può essere eletto in maniera palese. Il segretario comunale, in deroga alle norme di legge, che dispongono che il Presidente del consiglio comunale è eletto dal consiglio comunale medesimo, con votazione a scrutinio segreto ed a maggioranza dei due terzi dei consiglieri comunali assegnati. Se nessun candidato ottiene tale maggioranza, si vota ulteriormente ed è eletto chi ottiene la maggioranza assoluta dei consiglieri comunali assegnati. Se anche alla seconda votazione nessuno è eletto si passa al ballottaggio tra i due candidati con il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, è eletto il consigliere comunale più anziano di età. Procedura che non è stata eseguita da parte del consiglio comunale e pertanto comporta la nullità dell’elezione del presidente e del vicepresidente e della seduta consiliare. I consiglieri comunali di opposizione facciano sentire la loro voce al fine di evitare che si continui nell’illegalità profusa”. Lo scrive in una nota l’ex consigliere comunale di Cattolica Eraclea, Giuseppe Giuffrida, a proposito della seduta d’insediamento del nuovo consiglio comunale.

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