17 Aprile 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Picco di sbarchi, 3mila in 24 ore: Lampedusa ancora piena

L’estate da record per gli sbarchi ha il suo nuovo picco: lo scorso 26 agosto, quando si verificarono 55 approdi, si sono registrati 3.042 arrivi, il numero più alto nel 2023 (nello stesso periodo dello scorso anno erano stati 443). E la bufera di polemiche e allarmi sul sistema di accoglienza non accenna a diminuire. Lampedusa, che nelle scorse ore aveva registrato oltre 4.300 presenze, resta sovraffollata nonostante i trasferimenti siano senza sosta. A dimostrarlo sono gli altri 818 migranti presenti nell’area sbarchi e pre-identificazioni a Porto Empedocle, ad Agrigento. Al porto di Napoli sono invece sbarcati dalla nave Ocean Viking 254 migranti, tra cui 37 minori non accompagnati.

Dopo l’allarme lanciato dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani già diversi giorni fa, l’ultimo avvertimento arriva dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: “È inutile negarlo, la situazione è molto complicata sicuramente anche qui. Torino sta dando una mano a questo tipo di politica, ma è chiaro che nel lungo periodo non è sostenibile. È un tema – dice – su cui occorre aprire un confronto diretto con il governo anche perché con i prefetti, che fanno un grandissimo lavoro, il rapporto è di collaborazione, ma nel tempo non può durare. Bisogna immaginare percorsi diversi”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha intanto assicurato il sindaco di Trieste, annunciando che verranno portati via 200 migranti dalla città. Anche il governatore del Friuli e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, dice la sua sull’emergenza: “Gli hotspot sono una toppa, non una soluzione. Però preferisco un hotspot, che almeno allontani le persone dal territorio, rispetto all’accoglienza diffusa”.

Per quanto riguarda l’accoglienza, la Lombardia è la regione in cui si registra una maggiore presenza di migranti, seguita da Emilia Romagna, Sicilia (sui cui pesano anche le presenze negli hotspot), Piemonte, Lazio e Campania, Toscana, Veneto e Puglia: è quanto emerge dai dati statistici forniti a cadenza quindicinale dal governo, la cui ultima elaborazione risale allo scorso 15 agosto. In Lombardia risultano 13.724 migranti presenti nei centri di accoglienza e 3.090 quelli nei centri Sai (Sistema Accoglienza Integrazione), per un totale di 16.814 e in Emilia Romagna, rispettivamente, 9.387 e 3.185, per un totale di 12.572. Superano le presenze di 10mila migranti nei propri territori anche Lazio e Campania.

Al 31 luglio scorso la Sicilia risulta essere la regione con il maggiore numero di migranti nei centri Sai: 5.332. Complessivamente, il totale dei migranti accolti sul territorio a metà del mese era di 132.796, di cui 34.761 con il sistema Sai. Sul fronte politico il governo è già pronto a varare a settembre un decreto sicurezza con nuove misure per velocizzare il rimpatrio dei migranti irregolari responsabili di condotte violente o pericolose, forse fornendo anche più poteri a prefetti e questori nei provvedimenti. Si continueranno inoltre a realizzare altri Centri di permanenza per i rimpatri, oltre a ripristinare la piena funzionalità di quelli attuali. Sui minori stranieri non accompagnati, nel nuovo decreto legge potrebbe arrivare una stretta per i controlli medici effettuati per stabilire l’età (dalla radiografia del polso ad altre verifiche anatomiche) di quei migranti appena sbarcati che durante le visite si dichiarano minorenni. Non mancano le iniziative simboliche sul tragico esodo di milioni di persone che rischiano la vita nei viaggi della speranza nel Mediterraneo. Al rione Sanità di Napoli nella chiesa dei Cristallini, appena riaperta dopo essere stata chiusa fin dagli anni ’80, l’altare attuale è stato realizzato dai detenuti del laboratorio di falegnameria e liuteria del carcere di Secondigliano con la prua di una delle barche dei migranti. (ANSA)