21 Febbraio 2024
Cronaca

Acqua diga contesa, sindaco di Naro chiede una commissione

Venga istituito un tavolo tecnico a cui spetterà il compito di stabilire se la capacità irrigua della diga San Giovanni consente di rispondere anche alle esigenze di tutti gli agricoltori del Licatese. A firmare l’atto è stato il sindaco di Naro (Agrigento) Maria Grazia Brandara che, di fatto, reclama garanzie per gli agricoltori di Naro, Canicattì, Castrofilippo e Favara.

“L’acqua bene comune, è di tutti ed è per questo motivo che va garantita a tutti in virtù dei bisogni: non possiamo impoverire chi già ha poco” – ha detto il sindaco Brandara – . Nei giorni scorsi, la notizia che il consorzio Piano del Salso di Licata ha presentato un progetto per consentire la canalizzazione dell’acqua della diga San Giovanni di Naro, a beneficio dei produttori del territorio di Licata, ha destato grande preoccupazione negli agricoltori del comprensorio Narese che già devono fare i conti con una capacità irrigua del bacino assolutamente parziale.

“Se la capacità irrigua non dovesse risultare sufficiente, non si possono mettere in ginocchio i produttori di Naro, Canicattì, Castrofilippo, Favara e di tutto il comprensorio che, confidando nella disponibilità del bacino San Giovanni, hanno investito negli anni risparmi e sudore per garantire un presente ed un futuro ai propri figli – ha proseguito il sindaco di Naro – .

La soluzione, quindi, non può che essere un percorso condiviso che veda coinvolti i rappresentanti tecnici di ciascuno dei Consorzi interessati, del Comune di Naro, dell’Esa, dei sindacati degli agricoltori affinché vengano analizzati i dati tecnici degli ultimi 10 anni: le precipitazioni, la portata osservata e quant’altro necessario a fare una valutazione oggettiva per stimare correttamente la capacità irrigua della diga, anche dove non si considerasse il tema del cambiamento climatico che, tra la riduzione delle piogge e l’aumento delle temperature, rischia di diventare ulteriore fattore di criticità”. (ANSA)