24 Maggio 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Omicidio Miceli a Cattolica Eraclea, Cassazione annulla assoluzione e rinvia in appello

Nuovo capitolo giudiziario relativo all’omicidio del marmista Giuseppe Miceli di Cattolica Eraclea, ucciso il 6 dicembre 2015 all’interno del suo laboratorio.

La Corte di Cassazione ha annullato l’assoluzione dell’imputato e rinviato, per un nuovo processo, alla corte d’Assise d’appello. A impugnare la sentenza di assoluzione di Gaetano Sciortino, 59 anni, di Cattolica Eraclea,  era stato il sostituto procuratore di Palermo, Giuseppe Fici. In sostanza, è stato accolto il ricorso del procuratore generale, ma anche quello della parte civile che è rappresentata dall’avvocato Nino Gaziano.

L’artigiano è stato massacrato con gli arnesi usati per il suo lavoro e fu colpito probabilmente con un motorino dell’acqua al volto. L’operaio Gaetano Sciortino, difeso dagli avvocati Santo Lucia e Giovanna Morello, fu condannato in primo grado a 24 anni di reclusione dal tribunale di Agrigento. In appello la sentenza è stata completamente ribaltata con l’assoluzione dell’imputato. Adesso, dopo la decisione della Corte di Cassazione a Roma, tutto torna in corte d’Assise d’appello a Palermo.