Con una lettera formale indirizzata alle principali autorità regionali, ai sindaci dei Comuni soci e ai rappresentanti della comunità accademica, il professor Giovanni Ruvolo ha confermato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di vicepresidente del consorzio universitario di Agrigento.
Le dimissioni, presentate originariamente il 12 settembre 2025, sono state definite da Ruvolo come un “atto di protesta civile” contro la scelta della giunta regionale di sostituire il presidente Giovanni Perino con l’onorevole Antonino Mangiacavallo, già alla guida del consorzio tra il 2019 e il 2022.
Nel testo, Ruvolo ripercorre le tappe del lavoro svolto dall’amministrazione insediatasi nel marzo 2024, sottolineando l’impegno profuso per risanare la situazione amministrativa e finanziaria dell’ente. Tra gli obiettivi perseguiti elencati figurano: la riduzione del disavanzo strutturale ereditato dalle precedenti gestioni; la creazione di un tavolo tecnico permanente con l’Università di Palermo, l’Ersu, la Tua e i Comuni soci; interventi di manutenzione e adeguamento delle strutture universitarie; l’attivazione di una nuova mensa universitaria e di un servizio navetta a tariffa agevolata per gli studenti di Infermieristica.
Ruvolo evidenzia inoltre i risultati economici conseguiti durante la gestione dimissionaria, tra cui l’incasso di oltre 1,3 milioni di euro di contributi regionali arretrati, che hanno permesso di mantenere gli equilibri di bilancio e garantire la continuità dei servizi essenziali. Nella lettera vengono richiamati anche i principali contenziosi legali che gravano sul Consorzio, in particolare quello con l’Università degli Studi di Palermo, relativo a una pretesa creditoria di circa 8 milioni di euro, e quello con il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, per un credito di 600.000 euro.
Ruvolo sottolinea come la governance uscente avesse avviato un percorso di dialogo e trasparenza per risolvere tali questioni, con l’obiettivo di ristabilire rapporti istituzionali corretti e di garantire una rappresentazione veritiera della situazione patrimoniale dell’ente. Il professore esprime forte preoccupazione per la sostituzione del presidente Perino, ritenendo che tale decisione possa compromettere il processo di risanamento e riportare il Consorzio a modelli gestionali del passato.
Con le sue dimissioni, Ruvolo, secondo quanto si legge nella lettera, intende richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di preservare la trasparenza e la correttezza amministrativa; garantire la continuità delle iniziative già avviate;
approvare un piano di rientro triennale con il parere favorevole degli organi di controllo; assicurare un incremento stabile del contributo regionale, legato a obiettivi verificabili.
In chiusura, Ruvolo ribadisce la propria disponibilità a collaborare con la comunità universitaria e gli organi di controllo, riaffermando la convinzione che il consorzio universitario rappresenti un patrimonio per l’intera provincia di Agrigento, che deve essere tutelato da ogni interferenza politica o gestionale non coerente con la sua missione istituzionale. Le sue dimissioni, dunque, non appaiono come un semplice gesto personale, ma come un segnale politico.
