Il Partito Democratico agrigentino fa fronte comune a livello nazionale e regionale per affrontare la drammatica emergenza igienico-sanitaria che da settimane colpisce i circa duemila residenti della frazione di Maddalusa, rimasti privi di acqua in piena stagione estiva.
La deputata nazionale Giovanna Iacono ha depositato un’interrogazione a risposta in Commissione indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri della Salute e dell’Interno. Il presidente del gruppo parlamentare del PD Ars Michele Catanzaro congiuntamente ai colleghi deputati presenterà una interrogazione indirizzata al Governo regionale e agli assessorati competenti. Entrambe le iniziative puntano a incalzare i governi nazionale e regionale di centrodestra per definire una soluzione strutturale e definitiva alla vicenda.
Si tratta di un lavoro di squadra che vede in prima linea sul territorio il circolo PD “Vittoria Giunti” di Agrigento. A seguire costantemente l’evolversi della crisi e a lavorare per una soluzione concreta ci sono i consiglieri comunali Carta e Fanara e gli assessori Sciortino e Riccobene. Un impegno quotidiano sul campo, il loro, che trova ora il pieno supporto e la sponda istituzionale dei deputati Iacono e Catanzaro.
“La situazione a Maddalusa è arrivata a un punto critico, con centinaia di famiglie, inclusi anziani, disabili, malati cronici e minori, private da settimane dell’accesso all’acqua”, dichiarano congiuntamente Iacono e Catanzaro. “Per cinquant’anni le istituzioni locali hanno di fatto consentito il consolidamento di questo insediamento, garantendo servizi, allacci e imponendo la regolare tassazione locale sugli immobili. Ora la sospensione dell’approvvigionamento tramite autobotti scarica sui cittadini più fragili il costo di un’inerzia trentennale”.
I due esponenti dem sottolineano come le misure emerse dal vertice in Prefettura del 7 luglio – che garantiscono l’invio di autobotti solo a cinque categorie di soggetti fragili individuate dall’ASP e per i soli tre mesi estivi – siano insufficienti e non risolvano la carenza strutturale, lasciando esposti i cittadini a un concreto rischio igienico-sanitario. “Siamo di fronte a una responsabilità politica chiara delle forze di centrodestra, che a livello nazionale, regionale e comunale hanno amministrato ininterrottamente il territorio negli ultimi decenni limitandosi ad annunci e promesse mai tradotte in atti concreti”, proseguono Iacono e Catanzaro.
Il Partito Democratico chiede al Governo nazionale e alla Regione Siciliana di intervenire urgentemente di concerto con gli enti territoriali per garantire l’erogazione del servizio idrico essenziale e tutelare la salute e l’ordine pubblico. “Pretendiamo il ripristino dell’erogazione dell’acqua nel pieno rispetto della legalità urbanistica e dei vincoli paesaggistici e archeologici”, concludono. “L’attuale quadro normativo non può impedire di contemperare il principio di legalità con la tutela di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione”.
