Papa Leone XIV ha nominato il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo emerito di Agrigento, suo Inviato Speciale alle celebrazioni del VII centenario dell’arrivo a Praia a Mare, in Calabria, della primitiva effige della “Tutta Santa Madre di Dio”. L’annuncio, diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, conferisce particolare solennita’ a un appuntamento che rappresenta una delle piu’ significative ricorrenze della devozione mariana nel Mezzogiorno d’Italia.
Le celebrazioni si svolgeranno il 14 e 15 agosto prossimi presso il Santuario Diocesano di Santa Maria della Grotta, nella diocesi di San Marco Argentano-Scalea (Cosenza), dove da sette secoli e’ custodita la venerata immagine della Vergine. La nomina di un Inviato Speciale del Pontefice costituisce un riconoscimento dell’importanza ecclesiale, storica e spirituale dell’anniversario e testimonia la vicinanza del Papa alla comunita’ calabrese. Il santuario, meta di pellegrinaggi da tutta la Calabria e da numerose comunita’ di emigrati, conserva una tradizione che affonda le radici nel Medioevo e rappresenta un punto di riferimento per la spiritualita’ del Tirreno cosentino. Le celebrazioni saranno accompagnate da momenti liturgici e iniziative culturali dedicate alla riscoperta del patrimonio religioso e artistico della regione.
La scelta del cardinale Francesco Montenegro come rappresentante personale di Papa Leone XIV assume anche un forte valore simbolico. L’arcivescovo emerito di Agrigento, noto per il suo impegno a favore dell’accoglienza, della solidarieta’ e del dialogo nel Mediterraneo, presiedera’ le celebrazioni che ricorderanno il settimo centenario dell’arrivo a Praia a Mare della primitiva effige della “Tutta Santa Madre di Dio”. L’anniversario offre l’occasione per valorizzare non soltanto una secolare tradizione di fede, ma anche il patrimonio storico e culturale della Calabria, terra che nei secoli e’ stata crocevia di popoli, culture e spiritualita’.
Il Santuario di Santa Maria della Grotta, scavato nella roccia e tra i piu’ suggestivi della regione, testimonia l’incontro tra le tradizioni cristiane d’Oriente e d’Occidente e continua a rappresentare un luogo di riferimento per migliaia di fedeli. Con questa nomina, la Santa Sede sottolinea il significato universale di una ricorrenza che supera i confini della diocesi e richiama l’intera Chiesa a custodire la memoria delle proprie radici spirituali, riconoscendo nella devozione mariana un elemento di unita’, speranza e dialogo tra i popoli del Mediterraneo. (AGI)
