PALERMO (ITALPRESS) – A ottant’anni dalla promulgazione dello Statuto siciliano, il tema dell’autonomia finanziaria della Regione torna al centro del dibattito accademico e istituzionale. Al dipartimento DEMS dell’Università degli Studi di Palermo si è svolto il seminario di studi dedicato a “L’Autonomia Finanziaria della Regione Siciliana”, occasione di confronto tra docenti, giuristi e rappresentanti delle istituzioni sul ruolo dello Statuto speciale nel presente e nel futuro dell’Isola.
Il rettore dell’Ateneo, Massimo Midiri, ha sottolineato come l’anniversario rappresenti “un momento di riflessione”, ricordando che lo Statuto nacque con una funzione “propositiva” e persino anticipatrice rispetto alla Costituzione italiana. Per Midiri oggi è necessario “contestualizzare il tempo” e fare in modo che le università possano trarre “vantaggi operativi” dalla specialità siciliana.
Il rettore ha inoltre evidenziato il ruolo strategico di Palermo “al centro del Mediterraneo” e la necessità che la politica riconosca le università siciliane come motori di sviluppo e strumenti per trattenere i giovani nel territorio. “Dobbiamo dare ai ragazzi l’idea che merito, trasparenza e legalità diventino parole chiave”, ha affermato, indicando nello Statuto uno strumento capace di favorire investimenti e opportunità per le nuove generazioni.
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Sul tema dell‘autonomia finanziaria si è concentrato anche l’intervento di Gaetano Armao, professore di diritto amministrativo e pubblico, che ha spiegato come il seminario abbia scelto di approfondire “il settore più bistrattato dallo Stato durante gli 80 anni”, ma anche quello che negli ultimi tempi ha registrato importanti evoluzioni grazie al dialogo tra istituzioni regionali e nazionali.
Armao ha ricordato le modifiche alle norme di attuazione del 1965, l’introduzione del principio di insularità in Costituzione e gli strumenti di fiscalità di sviluppo pensati per attrarre investimenti e nuovi residenti in Sicilia. “Attraverso lo Statuto si può realizzare davvero il riscatto della Sicilia”, ha dichiarato, evidenziando come oggi l’Isola disponga di strumenti finanziari e tecnici “che nessun’altra Regione ha” e che possono creare lavoro e opportunità per giovani e imprenditori.
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Per Angelo Cuva, professore di diritto tributario e finanziario, l’anniversario deve essere letto “non in ottica di memoria, ma in ottica di prospettiva di rilancio dello Statuto”. Cuva ha parlato della necessità di superare una situazione di stallo che vede ancora “parzialmente inattuato” lo Statuto sotto il profilo finanziario. Secondo il docente, il passaggio decisivo sarà l’approvazione di nuove norme di attuazione in materia finanziaria, sulla base di uno schema già predisposto nel 2018 e apprezzato dalla Giunta regionale.
“Uno Statuto che si può ancora attuare se si agisce celermente”, ha concluso, ribadendo la necessità di strumenti concreti per rendere pienamente effettiva l’autonomia finanziaria immaginata nel 1946.
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-Foto xd6/Italpress-
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