
“Le api ci aiutano a leggere la salute dei territori: dove la biodiversità è alta, cresce anche la qualità agricola e, con essa, la qualità stessa del vino. Un ecosistema ricco ed equilibrato rende la viticoltura più resiliente, sostenibile e capace di esprimere al meglio il valore del territorio” dichiara Alberto Tasca, presidente della Fondazione Sostain Sicilia, in occasione della Giornata mondiale delle Api e della biodiversità. È quanto sperimentato con il progetto “Honeybees & Vineyard”, promosso da Fondazione Sostain Sicilia e realizzato dalla Fai con il sostegno di Intesa Sanpaolo, che ha coinvolto dieci aziende vitivinicole associate Sostain attraverso l’installazione di 50 alveari e l’utilizzo di api Apis mellifera come bioindicatori ambientali: Cantina Birgi, Cos, Donnafugata, Fazio, Feudo Arancio, Gorghi Tondi, Nicosia, Planeta, Principe di Corleone e Tasca d’Almerita.
Le analisi sui campioni di miele, in particolare sui fenoli totali, sostanze naturali ad attività antiossidante, hanno evidenziato valori più elevati nei contesti caratterizzati da maggiore biodiversità vegetale, confermando il legame tra ricchezza floreale, salute degli ecosistemi e qualità delle produzioni agricole. “Honeybees & Vineyard – sottolinea Tasca – si conferma un modello di collaborazione tra viticoltori e apicoltori, capace di generare valore ambientale, sociale ed economico, dimostrando come l’inserimento di nuove fioriture all’interno o nelle vicinanze dei vigneti può trasformare gli ecosistemi agricoli in ambienti ospitali e produttivi per gli impollinatori”. (ANSA)
