
Il gip di Palermo ha rinviato a giudizio 6 persone tra manager, medici e imprenditori coinvolti nell’inchiesta su illeciti nella sanità siciliana. Il settimo imputato, il faccendiere Ferdinando Aiello è stato ammesso al giudizio abbreviato che sarà discusso il 7 luglio prossimo. Nell’indagine era finito anche l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro che ha patteggiato 3 anni per corruzione e traffico di influenze. Prosciolta la ditta Dussmann srl rappresentata dall’ingegner Renato Spotti.
A giudizio sono andati l’ex manager dell’ospedale Villa Sofia Roberto Colletti, Antonio Iacono, primario del Trauma Center dello stesso nosocomio, e l’ex storico segretario del governatore Vito Raso, tutti indagati per il concorso truccato per la stabilizzazione di 15 operatori socio-sanitari bandito da una delle maggiori realtà ospedaliere siciliane, l’azienda Villa Sofia-Cervello appunto. Nella vicenda era imputato anche Cuffaro.E ancora, per la contestazione relativa a un appalto messo a gara dall’Asp di Siracusa sono stati rinviati a giudizio Mauro Marchese e Marco Dammone, della Dussman srl (Rtp: non è stato rinviato a giudizio Roberto Spotti, legale rappresentante della stessa società, estraneo all’inchiesta) e l’imprenditore di Belmonte Mezzagno Sergio Mazzola, titolare della ditta Euroservice. Nella inchiesta inizialmente erano stati coinvolti anche il deputato di Noi Moderati Saverio Romano e il manager dell’azienda aretusea Alessandro Caltagirone.
Per entrambi il gip negò la misura cautelare. Le loro posizioni sono ancora al vaglio della Procura. Cuffaro era coinvolto anche in questo capitolo dell’inchiesta per cui ha patteggiato. Dal procedimento esce, e probabilmente si arriverà a una richiesta di archiviazione, il terzo episodio finito sotto la lente d’ingrandimento dei pm: la presunta mazzetta che, secondo le prime ricostruzioni, attraverso Cuffaro e il deputato Dc Carmelo Pace, l’imprenditore Alessandro Vetro avrebbe fatto avere al direttore generale del Consorzio di bonifica occidentale della Regione siciliana Giovanni Tomasino. Riserve sulla ricostruzione della vicenda da parte dell’accusa sono state espresse dal gip e dal tribunale del Riesame. Il processo inizierà a settembre davanti alla terza sezione del tribunale di Palermo. (ANSA)
